Delle Monache: «Il futuro? Salire in B con il Pescara»

9 Novembre 2022

Il 17enne attaccante di proprietà della Sampdoria: «Non importa se gioco poco, per me è fondamentale aiutare questo gruppo a raggiungere la promozione»

PESCARA. Una passione innata, il pallone tra i piedi e il sogno di giocare in serie A. Quando ha esordito in C, lo scorso gennaio, Marco Delle Monache non aveva ancora compiuto 17 anni. Gettato nella mischia contro il Montevarchi da Gaetano Auteri, attuale tecnico del Messina, tra l’altro avversario del Pescara domenica. Da allora, la sua vita è cambiata, dopo le magìe nella Primavera di Iervese è stato promosso in pianta stabile in prima squadra. A seguire, le convocazioni in Nazionale under 17 e 18 e, in estate, la firma con la Sampdoria che lo ha lasciato in prestito al Delfino fino a giugno. Quindi, tornando all’attualità, la doppietta alla Vis Pesaro in Coppa Italia, il pregevole assist a Mora per il gol-vittoria a Viterbo e, domenica, la giocata con cui si è procurato il rigore che ha sbloccato la partita complicata con la Gelbison. «Ho provato una bella emozione», le parole di Delle Monache a margine di un evento organizzato dallo Spoltore calcio in collaborazione con il Comune e la Figc Abruzzo, «rischiavamo di pareggiare una gara fondamentale e per fortuna siamo riusciti a sbloccarla. Il Messina? Speriamo di batterlo, siamo un gruppo affiatato e non vogliamo fermarci. Il morale è alto, in squadra la gelosia non esiste, siamo davvero uniti». Finora non molto spazio per lui, ma zero polemiche. «Mister Colombo è una persona eccezionale e un bravissimo allenatore, ci dà una forte carica. Gioco poco? Sono giovane e devo lavorare per farmi trovare pronto. Se voglio crescere questa è la strada, ovviamente mi auguro di giocare il più possibile, ma le scelte spettano all’allenatore e non mi permetterei mai di criticarle».
Le origini. . Poche chance finora, ma tanti lampi di classe cristallina di un talento in erba che si augura di salire in B con la maglia biancazzurra. A soli 17 anni ha già fatto tanta strada, da quando ha iniziato a giocare nei Pulcini del Villa Carmine Lions, poi dello Spoltore e infine della Caldora, dove l’attuale responsabile del vivaio del Pescara, Angelo Londrillo, lo ha prelevato portandolo in biancazzurro. Mamma Cristina e papà Daniele sono spesso impegnati, quindi a portarlo al campo di allenamento ci pensa da sempre Bruno Di Stefano, il nonno materno. Chilometri e chilometri percorsi con amore nei confronti di Marco e da quest’anno anche per gli altri nipoti. Da settembre, infatti, nonno Bruno ha iscritto alla scuola calcio anche Luca e Lorenzo Delle Monache, fratellini di Marco, nati rispettivamente nel 2010 e nel 2011, e i cuginetti dell’attaccante del Delfino, Nicolò (2010) e Christian (2012). Nel frattempo, Bruno è anche diventato dirigente accompagnatore dell’under 16 di Felice Mancini.
Scuola e campo. Quando Marco frequentava la scuola media Pascoli di Pescara il nonno andava a riprenderlo dopo le lezioni per accompagnarlo all’allenamento. Non c’era tempo per tornare a casa, così il gioiellino biancazzurro consumava un veloce pasto in macchina o sul muretto del lungomare. Orecchiette con cime di rape e scampi il piatto preferito dell’attaccante che ha come idolo il brasiliano Neymar. È fidanzato con la pescarese Oksana e frequenta le superiori all’istituto Mecenate.
Le liti con i vicini. Da quando ha iniziato a camminare Marco è sempre stato affascinato dalla forma del pallone. Bastava che vedesse un oggetto o un frutto (soprattutto mandarini e mele) somigliante a una sfera per palleggiare o calciare. Le lampadine di casa erano sempre a rischio, ne ha rotte a decine, ma anche nel cortile i danni non sono mai mancati. E all’occorrenza ecco spuntare in suo aiuto nonno Bruno, sempre pronto a giustificare le marachelle del nipotino.
Il futuro. Delle Monache è di proprietà della Samp, strano caso del destino, la squadra di cui è tifoso Bruno. E quando Marco ha firmato per i blucerchiati il nonno ha provato un’emozione indescrivibile. «L’anno prossimo penserò alla Samp», chiarisce Marco, «adesso ho un obiettivo da raggiungere con il Pescara. Catanzaro primo in classifica? Vero, noi però crediamo nella rimonta. Ce la faremo!».
Giovanni Tontodonati
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