Delli Carri: avanti con Zeman Bucaro: «Non siamo attenti»

Il ds spazza ogni dubbio sul tecnico boemo atteso dall’operazione in mattinata Il vice allenatore: «Dagasso l’unico da salvare in una serata negativa per tutti»
PESCARA. Il vice allenatore Giovanni Bucaro, per la quarta volta in panchina per sostituire Zeman (ricoverato nella clinica Pierangeli dove oggi sarà operato), prova a dare una lettura della serataccia di Pesaro. «Sicuramente non stava andando bene fin dall’inizio, tanto che alla mezzora abbiamo mandato tre giocatori a scaldarsi. E’ difficile commentare quando perdi 4-0, anche se mi sembra troppo largo il risultato». «Il gol di Pucciarelli? Non siamo stati attenti, e quando vai sotto diventa tutto più difficile. Eravamo lenti, giravamo la palla sempre dietro e davamo loro la possibilità di mettersi a posto e ripartire. Siamo passati da prima di Gubbio in cui la difesa non prendeva gol, a subire dieci gol in tre partite». Centrocampo leggerissimo, come a Gubbio. Stesso risultato. «E’ stata una partita diversa da Gubbio, anche se il risultato è stato lo stesso. Qui un minimo di reazione c’è stata, anche se dopo il tre a zero per loro. Le scelte? Fatte in base a quanto visto in settimana. Si accettano, a volte va male, come oggi (ieri, ndc). In questo momento erano più affidabili i ragazzi che hanno giocato. Dagasso? E’ entrato bene, ha fatto discretamente in una giornata negativa per tutti. Ci assumiamo le nostre responsabilità». Il tecnico e lo staff, al di là della situazione di salute del boemo, si sentono in discussione? «Quando uno fa l’allenatore è sempre in discussione, noi cerchiamo di fare il massimo. Il mister ha tanta fiducia nei ragazzi, ma la legge del calcio è questa: se non arrivano i risultati, l’allenatore è in discussione». Il ds Daniele Delli Carri prova a scuotere la squadra dopo la prestazione indecorosa di Pesaro. «Una partita da dimenticare, bisogna accettare il verdetto del campo. Non abbiamo fatto niente, ci dobbiamo ricompattare velocemente e tornare quelli di qualche settimana fa. Zeman? Non è in discussione, non rischia». Il direttore sportivo traccia la strada per i suoi giocatori: «Non si salva nessuno. Partita a specchio di Gubbio, solo qualcosa di meglio nel secondo tempo. Ma dobbiamo resettare, lavorare, stare zitti e lavorare per riportare dalla nostra parte i tifosi». Centrocampo che, però, non regge l’urto degli avversari: «Il filtro manca, è un elemento importante e da considerare. Mancano filtro, il non prendere mai le seconde palle, il non essere aggressivi. E’ per questo che non si può dare colpa ad un reparto per una prestazione come quella di oggi». Tanti errori: «Disfare e fare sempre la squadra può portare a volte a disattenzioni di reparto e singole. La squadra ha fatto una pessima partita, però poi ci vuole qualcosa che viene da dentro. Se non diamo qualcosa di personale, i singoli non risolvono le partite». Brosco neanche in panchina, perché? «Aveva la febbre». Accornero e Vergani ancora out, rimpianti per non aver preso un altro attaccante di categoria? «No, se l’avessimo trovato, l’avremmo fatto. Abbiamo preferito investire su un giovane. Non ci sono state opportunità per migliorare la rosa». Sulla guida tecnica non ci saranno novità nelle prossime ore? Fiducia a Zeman? «E’ una scelta già decisa, attendiamo che vada tutto bene al mister, adesso è la cosa più importante».
Orlando D'Angelo
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