Delli Carri: sarà una squadra di voglia e corsa

Il ds in pectore: «Ho parlato con il presidente, ci siamo presi del tempo e oggi siamo quasi vicini»
PESCARA. Ci eravamo tanto amati. Era il 2012 l’anno del Pescara più bello e dietro la scrivania c’era Daniele Delli Carri. Di anni ne sono passati tanti e quella scrivania è pronta per essere occupata dal dirigente di origine foggiana. Il presidente Sebastiani ha dato l’incarico a Delli Carri anche se manca l’annuncio ufficiale.
Delli Carri bentornato.
«Sono contento del colloquio con il presidente. Siamo vicini all’annuncio e sarei felice perché Pescara è la mia seconda casa».
Un ricordo di quell’annata?
«Padova-Pescara 0-6 perché vidi Zeman commuoversi per il gioco espresso dalla squadra».
A proposito di Zeman, si riforma il binomio?
«Non sono ufficialmente il ds del Pescara».
Zeman lo sente?
«No».
Quando ha capito che poteva tornare?
«Dieci giorni fa ho parlato con Sebastiani per la prima volta. Ci siamo presi del tempo e oggi siamo quasi vicini».
Come si aspetta il suo ritorno lavorativo?
«Ho fame, ho voglia e vorrei fare una squadra a livello dei tifosi e della città. Ma sempre se dovessi essere io il nuovo ds».
Che squadra vedremo?
«Di voglia e corsa».
Una squadra di Zeman?
«Una squadra che abbia quelle caratteristiche».
C’è un giocatore che le piacerebbe avere a Pescara?
«Sì, ed è già un biancazzurro. Marco Delle Monache».
Lui con Zeman volerebbe.
«Potrebbe volare con tutti gli allenatori».
Che cosa le piace di più di Zeman e Colombo?
«Per Zeman dico che la carta d’identità non conta, per Colombo che le sue squadre hanno una grande intensità».
Ha un conto in sospeso con Pescara?
«Sì, ho fatto due promozioni ma anche una retrocessione. Se dovessi essere io il nuovo ds con un po’ di anni vorrei tornare in A e giocarmela diversamente».
Ha visto spesso quest’anno il Pescara. Cosa è mancato?
«Le incomprensioni a livello tattico di un allenatore integralista».
Quando la chiameremo ds? «Spero a breve». (e.g.)

