Deodati: faremo grande L’Aquila

17 Ottobre 2014

L’imprenditore pronto a entrare in società: «Mi piace il progetto, voglio dare una mano agli amici»

L’AQUILA. E’ ormai ad un passo dall’ingresso nell’Aquila Calcio, forse già a fine settimana. Angelo Deodati sarà uno degli azionisti, tuffandosi così nell’ennesima avventura calcistica. Imprenditore di Pisoniano, in provincia di Roma, alle soglie degli ottant’anni, ha sempre condiviso l’attività nel settore dello smaltimento dei rifiuti con la forte passione per il calcio. Dopo quattro anni di anonimato lontano dal pallone, il motivo che lo ha spinto a tornare lo spiega proprio il diretto interessato: «Mi sono convinto parlando con i miei amici aquilani, tutte bravissime persone. Mi ha entusiasmato il progetto, questa città può ambire a categorie superiori. Andare in serie B sarebbe già un qualcosa di eccezionale».

Sulle percentuali delle quote (si parla del 50%), Deodati è chiaro: «Ne ho sentite tante in questi giorni, io non voglio sottrarre L’Aquila a nessuno. Dico inoltre che non sarebbe giusto che Deodati scalzasse gli aquilani. Io voglio che gli imprenditori locali, a partire dal patron Chiodi, restino al timone. Io vengo qui per dare un appoggio in più, forze economiche fresche e soprattutto esperienza nel mondo del calcio. L’ufficialità? Non lo so ancora, devo vedere i documenti e trovare l’accordo definitivo sulle percentuali delle quote. Se ne sta occupando il mio commercialista». Deodati muove le prime esperienze da dirigente sportivo nel lontano 1990 quando diventa proprietario del Frosinone. Due anni più tardi lascia il club gialloblù per acquistare la Viterbese di cui resta alla guida fino al 1993. Successivamente entra a far parte del Livorno e vi rimane come uno dei soci preminenti sino al ’99 quando il club granata viene rilevato dal patron Spinelli. Nello stesso anno, diventa presidente del Latina. Deodati costruisce una squadra candidata a vincere la serie D ma dopo mesi di polemiche, nel marzo del 2000 si dimette. Tra i vari allenatori che si alternano in quella stagione burrascosa c’è anche il compianto Guido Attardi, aquilano. Nel 2010 è la Ternana il nuovo amore durato scarsi sei mesi. Dopo un periodo di stasi, Deodati torna alla carica ma senza concretizzare nulla. Si parla del possibile acquisto di Atletico Roma prima, Modena e Civitavecchia poi. Nella primavera del 2014, assistito dal suo portavoce, l’ex arbitro internazionale Massimo De Santis, imbastisce una trattativa per rilevare il Bari dell’ex patron Matarrese ma senza successo. Nel mese di giugno si vocifera invece di un Deodati vicinissimo alla Sambenedettese ma anche in questo caso, l’operazione resta incompiuta. Intanto il suo uomo di fiducia Massimo De Santis comincia a collaborare con il club aquilano. Da li’ è un attimo. A fine estate ecco spuntare infatti proprio il nome di Angelo Deodati come possibile acquirente di una consistente percentuale di quote dell’Aquila. Il resto è storia di questi giorni. L’imprenditore laziale è pronto a rientrare nel calcio dopo quasi quattro anni di “astinenza”.

Giammarco Menga

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