Derby al Roseto, Teramo ko con onore

11 Settembre 2022

La Liofilchem piega i biancorossi nell’ultimo quarto di gara. Mercoledì al PalaMaggetti di nuovo in campo contro Ancona

ROSETO77
TERAMO61
LIOFILCHEM ROSETO: Ronca 8, Fiusco 5, Zampogna 7, Dincic 8, Morici 14, Seck 12, Mastroianni 2, Amoroso 10, Di Emidio 3, Natalini, Santiangeli 8. Allenatore: Quaglia

Teramo: Luponetti ne, Ferri ne, Calbini, Sacchi 4, Balic 21, Vigori 2, Cianci 2, Di Donato 3, Perin 16, Di Febo 4, Cesari 2, Guastamacchia 7. Allenatore: Gabrielli

Arbitri: Valletta e Giambuzzi
Note: parziali 12-23; 34-31; 50-47; 77-61. Fallo tecnico a Dincic (R) al 28’; antisportivo a Dincic (R) al 31’ con espulsione. Tecnico a Santiangeli al 36’ Roseto: Tiri da 2: 19/ 32(59%); Tiri da 3: 5/18 (28%); Tiri Liberi: 24/28 (86%); Rimbalzi:36 (27 dif.+ 9 off), Assist 11, Perse/Recuperate 15/6 Teramo: Tiri da 2: 7/25 (28%); Tiri da 3: 13/28 (46%); Tiri Liberi: 8/14 (57%)
ROSETO
Inizia con una vittoria la stagione della Liofilchem Roseto che ieri sera ha battuto in Supercoppa la Tasp Teramo per 77 a 61. È stata una gara vissuta punto a punto per almeno 30 minuti, con i teramani bravi all’inizio a scappare in avanti a suon di triple, approfittando delle mani più gelide dei padroni di casa. Roseto, che era in campo con una inusuale maglia nera, era infatti farraginosa in attacco, la riprova ne sono i soli 2 punti segnati dopo 5 minuti, perdipiù su rimbalzo d’attacco da Seck; sull’altro fronte i biancorossi invece, andavano 2-9 costringendo subito il coach rosetano Quaglia al primo time out della stagione. Gli ospiti galvanizzati da questa ottima partenza arrivavano pure al +13 (10-23) mentre Roseto badava al sodo ruotando gli effettivi con la consapevolezza di mantenere sempre una certa supremazia fisica. La squadra biancazzurra così impatta al 13’ 24-24, con Teramo però che restava comunque nel match grazie alla bravura del play Balic. Era quello il momento del rosetano Morici, che in attacco andava a giocarsi gli “uno contro uno” in post basso portando a casa punti preziosi, ben 10 a metà gara quando il tabellone segnava 34-31 per i padroni di casa. Quando ripartiva il cronometro i due team continuavano nel solco dello stesso canovaccio tecnico di un match dove si segnava però oggettivamente poco: è il segnale che c’è ancora da lavorare per rodare i due team, come c’era del resto logico aspettarsi visto che siamo alla prima gara ufficiale della stagione. Teramo in questi minuti si disunisce un po’ in difesa, pur trovando sempre iniziative preziose in attacco: è il lungo rosetano Dincic nel finale di quarto a scavare un piccolo solco con 5 punti consecutivi, col solito Balic però che in entrata nel traffico segnava un bel canestro a fil di sirena. Quando mancava da giocare l’ultima frazione di gioco, i biancazzurri assestavano la spallata decisiva alzando l’intensità difensiva, risultando molto più incisiva in attacco: il parziale del 4° quarto è un inequivocabile 27-14 frutto di tante iniziative andate a buon fine in un clima di fiducia crescente. Per Teramo la Supercoppa finisce qui; Roseto invece, giocherà in casa mercoledì contro Ancona, che ieri ha battuto in trasferta Fabriano con una tripla dell’ex biancazzurro Ciribeni allo scadere. Soddisfatto comunque il coach del Teramo Gabrielli: «Siamo andati bene per una trentina di minuti, poi Roseto ha incominciato a fare meglio le sue cose in campo, dimostrando di avere i numeri per puntare in alto. L’infortunio di Di Febo non dovrebbe essere preoccupante, mentre Di Donato è uscito per un indurimento al polpaccio». Sereno il coach rosetano Quaglia: «Brava Teramo, ma bravi anche noi anche se siamo in rodaggio. Continuiamo ad allenarci per migliorare e non solo per il prossimo match».
Marco Rapone