Derby d’Abruzzo tra entusiasmo e coesione: il Teramo a gonfie vele

Il record di presenze del 1984 sta per cadere: venduti 5.500 biglietti
Il record di presenze nella storia del derby, registrato 42 anni fa (5.784 paganti il 1° aprile 1984), sta per essere battuto. Fino alle 19 di ieri sono stati complessivamente venduti 5.484 biglietti per assistere a Teramo-Giulianova, il derby più giocato d'Abruzzo che domani (ore 14.30) manderà in scena al Bonolis il confronto numero 159. Le due curve sono sold out, mentre per i tifosi biancorossi è ancora possibile acquistare alcuni tagliandi nei distinti e in tribuna, dove ieri mattina sono stati concessi altri 500 biglietti nel settore F della tribuna laterale al termine del secondo tavolo tecnico svolto in questura. Sul fronte formazione, la rifinitura odierna servirà al tecnico Marco Pomante (uno degli ex dell'incontro) per sciogliere eventuali dubbi. Potrebbero profilarsi tre ballottaggi: tra Carpani e Borgarello a centrocampo; tra Njambe e Persano nel ruolo di punta centrale e tra Sereni e Mariani sul fronte sinistro dell'attacco. Il difensore Costanzi ha smaltito l'influenza e si appresta a tornare tra i convocati. L'attaccante Fall, ai margini da qualche settimana, continua a svolgere lavoro differenziato in attesa di accasarsi altrove.
Cosa va. Come sta il Teramo, vice capolista a -1 dall'Ostiamare, alla vigilia del derby? L'entusiasmo dell'ambiente è un fattore in più da sfruttare sia contro il Giulianova che nella caccia al primo posto. La sensazione è che si stia creando il clima giusto per puntare al ritorno in serie C a distanza di quattro anni. La compattezza in società e tra i giocatori, inoltre, sta aiutando il Teramo a raccogliere risultati importanti e a reagire subito in caso di momenti di difficoltà. A differenza di un anno fa l'innesto in rosa di elementi più esperti ha portato una mentalità vincente nel gruppo. Il bilancio nei derby di questo campionato, finora, è ottimo e vede il Teramo imbattuto (tre vittorie e un pareggio). Il Diavolo ha il migliore attacco del girone F insieme all'Aquila (39 reti segnate) e riesce a trovare la via del gol con più giocatori. Il primo centro di Mariani, decisivo per il successo di domenica scorsa a Castelfidardo, ha fatto salire a 13 il numero dei marcatori stagionali. La truppa di Pomante si sta specializzando nelle rimonte, mostrando notevoli doti sul piano caratteriale. Sono cinque le vittorie maturate da situazioni di svantaggio, quattro arrivate in casa (con Maceratese, L'Aquila, San Marino e Unipomezia) e una in trasferta (Castelfidardo). La crescita del laterale destro Salustri, classe 2007, è sempre più evidente.Il 18enne ex Capistrello, già nel giro della rappresentativa di serie D, si sta affermando come uno dei migliori under della categoria, mettendo a servizio della squadra corsa, assist ediligenza tattica.
Cosa non va. Nelle ultime gare c'è stato un calo sul piano della brillantezza. A Castelfidardo, in particolare, la squadra è apparsa sottotono e il Teramo ha battuto con sofferenza il fanalino di coda del girone F. Da tre giornate consecutive, tra l'altro, i biancorossi vanno in svantaggio nel risultato: la pressione dovuta alla rincorsa al primo posto e a non potersi permettere passi falsi si sta forse facendo sentire nell'approccio alle partite? Tre degli ultimi quattro gol incassati, inoltre, sono arrivati su situazioni da palla inattiva ed è un altro aspetto sul quale si deve migliorare. Nella caccia alla vetta sarebbe fondamentale fare arrivare in doppia cifra uno degli attaccanti. La speranza è che possa riuscirci il neoacquisto Njambe, chiamato in questi mesi a ripetersi sui livelli dell'esperienza di tre stagioni fa a Pineto, dove contribuì al salto tra i professionisti segnando 12 gol. Ci si è illusi in estate con Nanapere, ma a dicembre l'attaccante nigeriano è stato ceduto in prestito alla Recanatese con il magro bottino di due reti in dodici presenze. Sembrava che Fall potesse essere il profilo giusto per il ruolo di bomber, ma nonostante i sei gol realizzati in sedici presenze la società e Pomante hanno scelto di accantonare il 34enne senegalese dando fiducia a Persano (4 reti) e Njambe e puntando anche sul contributo realizzativo degli esterni offensivi.

