Abruzzo

Famiglia nel bosco, Sospiri: «Mamma allontanata, sono sconcertato». Marsilio: «Decisione spoporzionata»

6 Marzo 2026

Vicenda di Palmoli. Il presidente della Regione Abruzzo: «Auspico si giunga al più presto a soluzione giusta, che restituisca serenità ai minori»

"Apprendo con profonda tristezza la notizia che i bambini di Palmoli sono stati allontanati dalla casa famiglia e dalla loro madre. È una decisione che, pur nel pieno rispetto delle valutazioni dell'autorità giudiziaria, non può lasciarci indifferenti". E' quanto dichiara il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. "Proprio mentre tutti nutrivamo la speranza di una rapida e positiva conclusione di questa dolorosa vicenda, ci troviamo di fronte a un nuovo passaggio che genera sofferenza e smarrimento in quanti hanno seguito con partecipazione la storia di questa famiglia".

"Condivido pienamente - prosegue Marsilio - le preoccupazioni del Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza dell'Abruzzo, Alessandra De Febis, che stamattina è subito andata sul posto, e con cui sono stato in stretto contatto, che ha condiviso con me la preoccupazione delle conseguenze che scaturiscono da questa decisione che, anziché accorciare le distanze, allarga la frattura. Una decisione sicuramente intempestiva, inopportuna e sproporzionata che mette a rischio il diritto dei bambini a crescere in un ambiente sereno e affettivamente stabile".

"Come presidente della Regione Abruzzo, pur nel pieno rispetto delle decisioni assunte dall'autorità giudiziaria, affermo che non possiamo ignorare il sentimento di dolore e smarrimento che questa vicenda suscita in tutti coloro che ne hanno seguito con attenzione gli sviluppi, sperando in una rapida e serena ricomposizione del nucleo familiare, con il diritto di questi bambini di poter crescere accanto alla loro mamma e al loro papà. Sento il dovere di esprimere vicinanza e solidarietà ai genitori e ai bambini, e l'auspicio sincero - conclude Marsilio - che si possa giungere al più presto a una soluzione giusta e serena, che restituisca serenità ai minori e fiducia a quanti hanno sofferto insieme a loro".

LORENZO SOSPIRI. “Sulla vicenda amara e triste della famiglia di Palmoli credo si stia giocando un braccio di ferro che sta superando i limiti della accettabilità: sono sconcertato dalle ultime notizie inerenti alla presunta decisione del Tribunale dell’Aquila che avrebbe disposto l’allontanamento della madre dai tre bambini e la separazione di questi ultimi tra loro, dislocati in un’altra casa famiglia. Mi chiedo quali siano i fatti di tale gravità che possano giustificare un tale provvedimento, quali siano le condizioni di maltrattamento dei bambini che possano consentire una così violenta separazione da mamma e papà e credo che siano ormai maturi i tempi per un approfondimento istituzionale della vicenda”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, commentando il provvedimento di allontanamento ulteriore della famiglia di Palmoli. “Per scelta sino a oggi ho deciso di mantenermi cauto sulla vicenda della famiglia nel bosco, e di osservare da lontano, con il massimo rispetto, quanto veniva deciso dagli Organi della Giustizia – ha ricordato il Presidente Sospiri -. Passi la decisione di imporre il ricovero in una Casa famiglia protetta non ritenendo sufficientemente idonea una casa in mezzo a un bosco; comprensibile la decisione di seguire da vicino il processo formativo e istruttivo dei tre bambini chiedendo che fossero seguiti da un docente riconosciuto; passi la decisione, seppur difficilmente comprensibile in questo caso, di non permettere alla madre di dormire con i suoi tre bambini, costretti da mesi a trascorrere soli le ore della notte, a 8 e 6 anni, lontano dai genitori. Ma credo che l’ultimo dispositivo semplicemente non sia più tollerabile: un genitore viene allontanato dai propri bambini quando ci sono le prove evidenti di un maltrattamento, di violenza nei confronti dei bambini stessi. Né la nostra Costituzione né gli Organi della nostra Repubblica possono permettere che una madre veda strapparsi dal seno i propri figli perché non ha raggiunto un giusto grado di empatia con le assistenti sociali o con uno psicologo, o perché si rifiuta di adottare lo stile di vita imposto dalla globalizzazione e piuttosto ama il contatto con la natura. Né tantomeno si comprende perché addirittura dovrebbero essere separati tra loro i 3 bambini, tra cui due gemelli, provvedimento distante anni luce da qualsiasi protocollo socio-educativo. Credo e chiedo che l’ultimo provvedimento, che trovo innaturale e per certi versi anche crudele, venga fermato e revocato. Si prosegua piuttosto – ha sottolineato il Presidente Sospiri - sulla via del dialogo, del confronto, del mutuo scambio esperienziale ai fini di una reciproca comprensione e di una crescita autentica, si prosegua lungo un percorso che vada a tutelare esclusivamente gli interessi dei bambini che in pochi mesi hanno perso i propri punti di riferimento e hanno visto letteralmente crollare il mondo quasi fiabesco in cui sono cresciuti. Credo che istituzionalmente si imponga un’attenzione diversa rispetto a una vicenda che sta distruggendo l’equilibrio di una famiglia che non va devastata, ma va aiutata”.