Insigne torna e riprende in mano il Pescara: ora assalto al Bari

Il Delfino, domenica allo stadio Adriatico, affronterà i pugliesi e andrà a caccia dei tre punti per continuare la rimonta
PESCARA. C’è un tourbillon di stati d’animo in casa Pescara. Rabbia, amarezza e perché no rammarico per il gol del 2-2 subito a soli 90 secondi dal triplice fischio ma anche soddisfazione e consapevolezza che il percorso iniziato da Avellino stia portando i frutti sperati. E se qualcuno avesse detto alla vigilia di Pescara-Palermo che in 4 giorni sarebbero arrivati 4 punti, tutti avrebbero messo una firma grande così. Oggi il Pescara è a sei punti dai play out e a sette dalla salvezza diretta con tante squadre che nelle ultime settimane sono state risucchiate. Restano dieci partite da giocare e tutto è ancora nelle mani dei biancazzurri.
Col Bari vietato fallire. Quella di domenica alle 19.30 è la classica partita che ha un solo risultato a disposizione. All’Adriatico-Cornacchia arriverà un Bari in un buon momento (6 punti nelle ultime 2 partite) ma per il Pescara c’è l’obbligo della vittoria. Tante volte si era parlato delle ultime 10 gare messe nel mirino dopo le partite sulla carta proibitive e domenica sarà la prima di 10 finali.
L'infermeria. Hanno recuperato e saranno della partita Lamine Fanne, Fabrizio Caligara e Andrea Oliveri: una bella notizia per Gorgone che vedrà innervato il reparto nevralgico del campo che mercoledì sera nella ripresa è andato in sofferenza. Valzania ha solo un leggero affaticamento agli adduttori e risponderà presente mentre va verso il forfait Giacomo Olzer che a Frosinone ha avvertito di nuovo fastidio al flessore. Oggi si conoscerà l’entità dell’infortunio di Davide Faraoni: le prime immagini viste a Frosinone non erano buone ma già ieri il polpaccio dell’ex Verona stava molto meglio. Attesi gli esami strumentali. E cresce la fiducia di avere a disposizione Gaetano Letizia che tra oggi e domani darà una risposta a Gorgone. Il terzino biancazzurro ha un fastidio al flessore e anche a Frosinone è andato in panchina per onor di firma. In caso di forfait c'è Gravillon come terzino ma non è l’unica soluzione. Certa l’assenza di Altare squalificato mentre in accordo con il calciatore è stato rimandato a dopo Sudtirol Pescara il rientro di Frank Tsadjout.
Insigne. Chi avrà certamente una maglia da titolare contro il Bari è Lorenzo Insigne che a Frosinone non è stato rischiato. Ma nel dopo partita è stato proprio lui a prendere le difese della squadra per l’episodio del calcio di rigore subito e a parlare a nome della società. Potrebbe essere anche un segnale per il futuro con Insigne che ha sempre più Pescara nel cuore. Parole da capitano ma anche da dirigente quelle dette con tono pacato ma tremendamente pungente. «Siamo stanchi di subire certe ingiustizie sportive», con chiaro riferimento al rigore assegnato al Frosinone che ha riaperto la gara.
Analisi del penalty. Ma cosa è successo al minuto 81 del secondo tempo? Un lancio lungo ha colto impreparato Altare che sullo stop (da applausi) di Gelli si è trovato alle spalle del calciatore di casa. Nel tentativo di recuperare ha commesso, nell’interpretazione di Di Marco, fallo. Ad essere onesti dal vivo a tutti era sembrato rigore solare con espulsione. Poi però sono state proposte le immagini e i dubbi sono diventati tantissimi. Altare va chiaramente sul pallone e poi con il braccio si appoggia sulla schiena di Gelli. Dopo una lunga attesa Maggioni al Var ha confermato la decisione del campo con annessa espulsione (logica se fischi rigore). Ora però c’è un precedente che ha mandato su tutte le furie i biancazzurri. Modena-Pescara, dal campo assegnato rigore per una spinta subita da Meazzi. Penalty tolto dal Var dopo la revisione. In quel caso Meazzi, sentito il contatto, si lasciò andare ma la spinta seppur lieve era evidente. Situazione simile tra Altare e Gelli. Due “rigorini” con la differenza che una volta il Var è intervenuto, una volta no. E servirebbe una maggiore uniformità di giudizio.
Squalifica per Foggia. Squalificato per una giornata il ds Pasquale Foggia "per aver strattonato al'intervallo un calciatore e un dirigente della squadra avversaria".

