Derby, tutto in 10 minuti

9 Marzo 2015

Moretti del San Nicolò apre le danze, pareggia Maschio del Chieti

TERAMO. Il derby del “Gaetano Bonolis” ha confermato il trend stagionale. San Nicolò e Chieti affezionate al segno X. Dopo i novanta e più minuti sul sintetico teramano, infatti, è arrivato il tredicesimo pari per i biancazzurri, l’undicesimo per i neroverdi. Per la formazione del tecnico Massimo Epifani è un tassello in più verso la conquista dell’obiettivo salvezza, per quella di Donato Ronci, ben sostituito dal suo vice, si avvicina il quinto posto ora distante solamente due punti considerando, però, che il Matelica ha la sfida di Campobasso da recuperare.

Meglio la ripresa rispetto alla prima frazione, ma i secondi 45 minuti hanno, comunque, regalato emozioni. A conti fatti, viste anche le occasioni create, il San Nicolò avrebbe meritato la vittoria ma ha trovato di fronte un super Placidi che ha salvato i suoi in più di un’occasione.

Gabrieli squalificato e Bartolini infortunati gli assenti nel San Nicolò, Prinari appiedato dal giudice sportivo e il funambolico Vittorio Esposito out per guai muscolari le pedine mancanti tra gli ospiti. Della prima parte del match si ricordano il palo colpito da Del Grosso al 22’, una potenziale occasione per i locali con Moretti che alla mezz’ora non trova il passo giusto e una bella azione in linea sempre dei padroni di casa con Iaboni, servito da Valim, che alza la mira da ottima posizione.

Dopo l’intervallo l’avvio del San Nicolò è veemente e, nel giro di pochi minuti, crea pericoli. Al 2’ inizia la super giornata di Placidi che respinge la conclusione di Stivaletta. Subito dopo il secondo legno della giornata, stavolta lo centra Iaboni di testa, sul prosieguo ecco il vantaggio. Ci prova Stivaletta, sulla traiettoria si trova Moretti che, sotto porta, tocca il pallone e beffa l’estremo ospite. Quarto centro stagionale per l’attaccante biancazzurro. Subìta la rete il Chieti si tuffa in avanti. Al 7’ Mbodj sfiora l’autorete, palla in angolo mentre al 13’ arriva il pari. Iaboni salva sulla linea un tentativo di testa di Maschio sugli sviluppi di un corner ma lo stesso centrocampista neroverde riprende il pallone e, da pochi passi, mette dentro.

Il match sale di tono e, per il San Nicolò, ci provano, in sequenza, Iaboni, Stivaletta e Petronio. In tutti e tre i casi bravissimo Placidi che si supera anche al 43’, su Moretti, tiro ravvicinato, e al 44’ su perfetto colpo di testa di Mbodj. Questa è la parata, di fatto, salva risultato.

«Abbiamo fatto di tutto per vincere», sottolinea a fine gara Massimo Epifani, tecnico del San Nicolò, «e lo avremmo meritato. Purtroppo, però, commentiamo un altro pareggio. Sotto porta siamo stati poco cattivi in qualche circostanza, sarebbe stato il giusto premio alla nostra grande partita. Il Chieti è forte, tra andata e ritorno avremmo meritato di più nel doppio confronto ma sono usciti fuori due pareggi. Anche noi, così come il Chieti, eravamo senza dei giocatori molto importanti per noi».

Sulla sponda teatina il commento è di Piero Zuccarini, vice di Ronci. «Placidi è stato grande, così come tutta la squadra. Nel primo tempo siamo andati bene, all’inizio della ripresa abbiamo sbagliato e siamo stati puniti. Siamo stati bravi a soffrire ma c’è da dire che, su questo campo, il San Nicolò ha dato filo da torcere a tutti. Esposito è il valore aggiunto della squadra ma abbiamo dimostrato di riuscire a fare bene anche senza di lui».

Matteo Falzon

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