DEZI GOLEADOR E CUORE DI MAMMA

19 Luglio 2020

Dopo il secondo gol, quello della rimonta, ha scansato tutti ed è corso verso la telecamera a bordocampo, cuoricino fatto con i due pollici e i due indici, lo sguardo deciso e dolce insieme verso...

Dopo il secondo gol, quello della rimonta, ha scansato tutti ed è corso verso la telecamera a bordocampo, cuoricino fatto con i due pollici e i due indici, lo sguardo deciso e dolce insieme verso quella scatola magica e la dedica: “E’ per te mamma!”. Bacio. La signora Manuela, da casa, a Roseto, gli aveva chiesto una serata speciale, Jacopino ha saputo renderla felice.
La rimonta firmata Jacopo Dezi è poi diventata trionfo per la Virtus Entella: gli altri due gol di Mancosu e Schenetti, impresona, vittoria (la seconda dopo la ripresa del campionato e dopo tre pareggi consecutivi) che vale la riaccensione del sogno play off, ora mica tanto lontani, appena tre punti.
Ma quella del Castellani di Empoli, soprattutto per Jacopo, è stata una notte stellata.
Il centrocampista abruzzese, in prestito dal Parma, con le stagioni di Crotone, Bari e Perugia, si era meritato il marchio Doc del giocatore che, in serie B, riusciva a fare più o meno sempre la differenza.
Piccolino sì ma con quella straordinaria capacità di indovinare i tempi di inserimento per andare a fare male dentro le aree di rigore avversarie.
I problemi, casomai, li ha avuti quando si è trattato di misurarsi al piano di sopra, in serie A: zero minuti a Napoli, una sola presenza a Parma. Allora di nuovo la serie B, Empoli destinazione ideale per riprendersi e confermare quel marchio ma il suo girone d’andata è stato lo specchio di quello di tutta la squadra, pieno di energia all’inizio (tra l’altro, con due gol al Pescara, uno in Coppa Italia ed uno in campionato), pieno di sbuffi e problemi poi.
A gennaio la scelta di cambiare, di abbracciare una realtà più piccola e con strategie diverse. La squadra di Chiavari è andata avanti tra molti alti e bassi e Jacopino si è dovuto accontentare pure di qualche panchina ma l’altra sera no, bisognava inventarsi una partita importante.
La voleva l’allenatore Roberto Boscaglia, la voleva Dezi da ex ma, soprattutto, la voleva la signora Manuela. E alla mamma non si dice mai di no.
*giornalista Sky Sport
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