Di Battista, la gara dell’ex: «Zeman è un maestro»

12 Novembre 2023

Il dirigente pescarese del Rimini: «Il Delfino nel cuore, domani sfidiamo una corazzata»

PESCARA. A 62 anni il calcio lo mette di fronte alla più insolita delle situazioni: affrontare da avversario e da ex il suo Pescara. Il pescarese Antonio Di Battista (nella foto) dalla scorsa estate è il nuovo responsabile dell’area tecnica del Rimini, che arriva domani sera all’Adriatico a caccia di punti salvezza. Diversi gli ex nel Rimini: il dg Giuseppe Geria, il match analyst Filippo D’Alesio, gli attaccanti Jacopo Cernigoi e Lorenzo Didio, 2004. Per Di Battista, però, è davvero una partita speciale: per il dirigente dei romagnoli 23 anni in biancazzurro, dal 1998 al 2021. È stato allenatore delle giovanili e della prima squadra (circa venti panchine), ma anche responsabile del settore giovanile e dello scouting. «Mi emozionerò», dice subito. «Mai avrei immaginato di affrontare il Pescara da avversario. Dal 1998, con Cetteo Di Mascio, a livello giovanile abbiamo costruito qualcosa d’importante. Nel 2001 la Primavera ha sfiorato il titolo contro la Lazio. Con gli Allievi Nazionali ci siamo qualificati ai quarti di finale. Con i ragazzi del 1991-92, nel 2008, arrivammo agli ottavi e fummo eliminati dal Milan. Braida venne a vedere Verratti. Il giorno dopo erano state fissate le visite mediche a Milano, ma “Marcolino”, allora 15enne, non se la sentì e restò con noi». Dopo due anni da responsabile dello scouting al Bologna, Di Battista ha accettato la sfida di Rimini: «Mi trovo molto bene. Crediamo di aver allestito una buona squadra. Siamo partiti male ma ci stiamo riprendendo. Siamo in serie utile da tre gare. E ci siamo qualificati agli ottavi di Coppa Italia battendo il Perugia». Ha già cambiato allenatore, però, il Rimini: da Raimondi a Troise: «Il nuovo tecnico sta lavorando tantissimo sull’equilibrio di squadra. Il Pescara ha una rosa di valore, ben costruita e allenata da un maestro. Non faccio pronostici». (o.d'a.)