Di Biagio carica l’under 21: «Sembra di rivivere Italia 90»

19 Giugno 2019

BOLOGNA. Parola d'ordine, cavalcare l'onda. Luigi Di Biagio sente crescere di giorno in giorno l'entusiasmo intorno alla sua nazionale under 21, più che convincente nel superare l'ostacolo Spagna,...

BOLOGNA. Parola d'ordine, cavalcare l'onda. Luigi Di Biagio sente crescere di giorno in giorno l'entusiasmo intorno alla sua nazionale under 21, più che convincente nel superare l'ostacolo Spagna, sulla carta il più duro, e pronta a affrontare stasera (ore 21 diretta tv su Rai 1) la Polonia per una seconda partita del girone dell'Europeo, altrettanto decisiva. Proprio l'ambiente di casa potrebbe essere l'arma in più, spera il tecnico, per conquistare altri tre punti. Per continuare la corsa degli azzurrini è infatti necessaria una vittoria che, in caso di mancato successo del Belgio nel match con gli iberici, assicurerebbe il pass per semifinale e Olimpiadi di Tokyo, con una giornata d'anticipo. Si giocherà sempre al Dall'Ara di Bologna, dove domenica in 30mila hanno trascinato Chiesa e compagni alla rimonta. Un'atmosfera da 'Notti magiche’, come ha notato anche il ct. «Stiamo rivivendo Italia 90: questi ragazzi ancora non erano nati, ma io sento la stessa voglia di appartenenza, la gente che ha voglia di gioire, di festeggiare», ha detto Di Biagio, sottolineando l'emozione provata durante gli inni nazionali. Con la Polonia dell'ex sampdoriano Kownacki, capitano e capocannoniere nelle qualificazioni e del portiere Dragowski, quest'anno all'Empoli, sarà «una gara completamente diversa», dice Di Biagio. Rispetto agli spagnoli, la formazione allenata da Michniewicz palleggia meno, ma è concreta. Partita differente, Italia differente, anche per motivi di tenuta fisica e del poco tempo per recuperare. Sono 6-7 i giocatori su cui il ct sta facendo valutazioni, acciaccati o affaticati: Zaniolo, Kean, Barella, Bonifazi, Calabresi, Di Marco, «e lo stesso Chiesa che ha corso come un pazzo». Almeno tre dovrebbero essere i cambi, con la possibilità di vedere Cutrone e Orsolini, subentrati domenica, questa volta titolari.