Di Biagio: «La mia under 21 non è un fallimento»

26 Giugno 2019

Il ct si dimette dopo l’eliminazione dall’Europeo: «Vado via». Al suo posto potrebbe arrivare Nicolato

BOLOGNA . Con la delusione degli Europei giocati in casa e sfumati sulla soglia della qualificazione olimpica, finisce l'epoca di Luigi Di Biagio sulla panchina della Nazionale under 21. Sei anni con 57 partite, tre europei, tante soddisfazioni come le due partite da supplente in nazionale maggiore, ma alcune cocenti delusioni che alla fine pesano sul bilancio finale. Come l'ultima, quella dell'Europeo 2019, con l'Italia fuori dalle semifinali e, di conseguenza, dalle Olimpiadi di Tokyo 2020, nonostante gli azzurrini siano stati una delle squadre più convincenti. L'Italia è uscita di scena 48 ore dopo l'ultima partita, sacrificata dal “patto di non belligeranza” fra Francia e Romania, che in altri tempi si sarebbe chiamato biscotto. «Ma non cerchiamo alibi e giustificazioni», dice Di Biagio, «è solo colpa nostra e io sono il primo responsabile. Detto questo non parlerò mai di fallimento perché in questi anni abbiamo fatto un ottimo lavoro». Sul bilancio di un europeo giocato in casa, salutato da un entusiasmo dei tifosi andato oltre ogni aspettativa, grazie anche all'arruolamento dei big di età della nazionale maggiore, pesa la sventurata partita con la Polonia, dominata eppure persa. Sarebbe bastato un risultato diverso, anche un pari, per scrivere tutta un'altra storia. «Siamo stati una squadra», ha detto nella conferenza stampa nella quale ha annunciato il suo addio all'under 21, «che per tre partite ha giocato benissimo, abbiamo fatto più tiri in porta e ne abbiamo subiti meno di tutti. Però sono i risultati che fanno la differenza. Se la Romania avesse vinto contro la Francia, oggi si direbbe che sono il più bravo di tutti. Chi dice che la squadra ha giocato male è in malafede. Rifarei tutte le scelte che ho fatto. Ma non voglio sentire parlare di fallimento. Il fallimento è quando fai zero punti, non fai un tiro in porta e nessuno dei tuoi giocatori va in nazionale A». La decisione di lasciare l'under 21, Di Biagio l'aveva presa da tempo, indipendentemente dall'esito degli Europei. La Figc dovrà scegliere il suo successore. Nicolato o Evani, con il primo, ct dell’under 20, in pole position. Di Biagio ha detto di essere «sul mercato». Attenderà una chiamata, possibilmente da una squadra di A, magari a campionato in corso, visto che ormai tutte le caselle degli allenatori sono andate al loro posto. Ma con la convinzione di aver fatto bene con gli azzurrini: «abbiamo fatto un ottimo lavoro».