Di Bonaventura: Roseto nel cuore

Sharks contro Cento dell’ex ala biancazzurra: «Temo Sherrod». La curva nord intitolata a Fossataro
ROSETO. Sale un po’ la pressione intorno ai giocatori del Roseto, che tornati da ieri ad allenarsi al PalaMaggetti, e sempre in silenzio stampa anche per farsi scivolare di dosso le polemiche di quest’ultima settimana, si trovano davanti ad un match da vincere a tutti i costi. Cento è l’avversario di domani, una squadra neopromossa che non avrà il pedigree dei top team ma è potenzialmente pericoloso, visto che in classifica è a quota 12 come gli Sharks: un bel rompicapo per D’Arcangeli, visto troverà un avversario molto cambiato sia in panchina dove Bechi si è seduto al posto di Benedetto, sia in campo dove non ci sarà il forte White. Un’assenza appena colmata dall’innesto del lettone Kuksis e dell’esterno teramano Giorgio Di Bonaventura appena arrivato da Latina, che giocò l’anno scorso con gli Sharks. Di Bonaventura, non nasconde la felicità di tornare a Roseto, seppur da avversario: «Un posto super, che mi ha accolto bene sia come società che come città: sarò per sempre grato per avermi aiutato nel mio primo anno in A2». Sul match di domani “Dibo” dice la sua: «Roseto è squadra che si affida tanto al gioco del suo pivot. Noi dovremo cercare di contenere Sherrod con una difesa di squadra per togliergli qualche certezza in post basso. E poi naturalmente occhio a Person ed ai giovani come Eboua, molto consistenti». La carta migliore di Cento? L’entusiasmo: «Siamo carichi, col un nuovo allenatore c’è voglia di far bene, e poi arriviamo da un derby vinto con Ferrara che ha aumentato la nostra autostima». Il focus del match secondo Di Bonaventura sarà il ritmo gara: «A questi Sharks piace correre per sfruttare al massimo il loro atletismo; noi dovremo portarli su ritmi a noi più congeniali, per giocarcela fino alla fine». Un problema per Cento potrebbero essere le precarie condizioni di un altro ex, il play Moreno, ancora fermo per problemi fisici (si mormora uno stiramento); Di Bonaventura minimizza: «Moreno lo conosciamo tutti, sappiamo che domenica farà di tutto per esserci; io lo spero perché anche a mezzo servizio potrà essere importante».
Trova infine conferme la volontà del club biancazzurro di intitolare la curva nord allo storico dirigente rosetano Vittorio Fossataro, purtroppo scomparso recentemente: un’idea che ha raccolto consensi, che potrebbe diventare realtà per il match del 24 febbraio contro Udine, che avrà la diretta tv.
Marco Rapone
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