Di Carlo, pescarese mancato sulla strada della salvezza

L’allenatore del Novara a dicembre ha sfiorato la panchina dei biancazzurri Maniero recupera e parte dall’inizio. In campo gli ex frentani Casarini e Troest
PESCARA. L’ultima vittoria contro il Cesena, il 29 marzo, poi solo tre punti conquistati in cinque gare. Il Novara è sprofondato in classifica, a un solo punto di distanza dalla zona play out, e oggi pomeriggio, per i piemontesi dell’ex biancazzurro Maniero, è una gara spartiacque per il futuro. «Adesso comincia un altro campionato, in cui c'è bisogno di tutti: a oggi saremmo salvi ma abbiamo ancora punti da conquistare per avere la certezza», mette in guardia Mimmo Di Carlo, l’allenatore del Novara che in questo campionato, prima di arrivare in Piemonte, è stato vicinissimo alla panchina biancazzurra. Di Carlo a dicembre , poco prima di Natale, è stato accostato al Pescara e ha seguito diverse partite del Delfino, come quella di Cesena (l’8 dicembre). Il Delfino voleva ingaggiarlo al posto di Zeman, ma poi il boemo all’epoca riuscì ad allontanare l’esonero, che poi si è materializzato il 4 marzo dopo il ko di Cittadella. Di Carlo, però, era già diventato il tecnico del Novara, sostituendo Eugenio Corini lo scorso 5 febbraio. L’allenatore ciociaro, ex Samp e Chievo, oggi si gioca una fetta di salvezza contro il club che l’aveva individuato come erede di Zeman.
«Il Pescara è un avversario da prendere con le molle», evidenza, «ha nelle corde i play off guardando le caratteristiche della squadra, che gioca bene nel 4-3-3», le parole del tecnico che oggi cambierà qualcosa nel suo scacchiere. Macheda è squalificato, Puscas dovrebbe andare in panchina e, in attacco, la coppia offensiva dovrebbe essere composta dall’ex Maniero, che ha recuperato dal fastidio muscolare, e Moscati. A centrocampo, nel 4-4-2 disegnato da Di Carlo, ci sarà un’altra conoscenza del calcio abruzzese: Federico Casarini, ex centrocampista della Virtus Lanciano. In campo anche un altro frentano, il difensore Magnus Troest, oltre a Dario Del Fabro, che, nel 2014, in biancazzurro non ha disputato un minuto con il Delfino. (l.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

