Di Cecco: vai Lanciano, la storia ci aspetta

Aquilanti frentano doc: «L’anno scorso eravamo più quadrati e fisici, oggi la Virtus ha un gioco più frizzante»
LANCIANO. Una partita speciale, da vincere anche per entrare nella storia rossonera. Un derby, una partita da giocare con “fame, furore agonistico e umiltà” come suggerito da Antonio Aquilanti e Domenico Di Cecco. «Il derby è derby», ha detto Aquilanti che a Pescara ha giocato tre stagioni, 61 presenze e 2 gol. «E’ una partita diversa in cui il furore agonistico deve essere al 110% e in cui si cerca la vittoria a tutti i costi. Io sono a disposizione del mister, non ho difficoltà a giocare al centro o come terzino anche se preferisco il ruolo di terzino».
Che squadra è questa Virtus di D’Aversa e che differenza c’è rispetto a quella che ha affrontato il Pescara lo scorso anno? «L’anno scorso eravamo più quadrati, più fisici. Subivano meno e concretizzavamo al massimo le poche palle gol che avevamo», ha detto il difensore frentano. «Quest’anno la squadra riparte bene con gli esterni, ha un gioco più frizzante. Sarà una Virtus diversa. L’assenza di Maniero nel Pescara? Un uomo importate, ma c’è Melchiorri che non è da meno. Squalifiche e infortuni a parte, che abbiamo anche noi, chi scenderà in campo lo farà per vincere. Deve dimostrare di valere. Su Baroni nulla da dire, anche perché noi dobbiamo battere il Pescara, non Baroni. Ho trascorso tre stagioni a Pescara», ha chiuso il terzino, «è una società che mi ha fatto crescere e mi ha lanciato nel calcio che conta. Ma venerdì sarà un avversario».
«Non dobbiamo fare l’errore di caricare troppo questa partita dal sapore particolare, per non sbagliarla», ha ammonito Di Cecco, «l’anno scorso c’era maggiore tensione forse perché era il primo derby di B, ora arriveremo carichi ma non tesi. Vogliamo dimostrare il nostro valore sul campo e vincere anche per passare alla storia. Non abbiamo mai vinto a Pescara, sarebbe bello farlo per essere ricordati per questa impresa. Abbiamo trovato degli equilibri in campo con Mammarella e Gatto sulla fascia sinistra mi trovo spesso a dover coprire i buchi, perché attaccano molto, ma va bene così. Affronteremo il Pescara con una squadra che reputo matura. E’ quella che ha subito meno tiri in porta, ha un attacco ottimo da un gol a partita ed è compatta. In classifica sogniamo di arrivare più in alto possibile e credo che se continuiamo con la nostra fame e umiltà, ci lasceremo dietro tante squadre». Una partita, quella di venerdì sera a Pescara, in cui mancheranno alcuni giocatori importati in entrambe le squadre. Forse mancheranno i due capitani; Maniero non ci sarà per squalifica, mentre Mammarella è in forte dubbio; lavora ancora a parte e non calcia la palla. Magari se si fosse giocato di domenica avrebbe avuto maggiori possibilità. Per ora le sue condizioni sono valutate giorno per giorno. «Quelle di Thiam e Cerri sono assenze che pesano», ha detto Di Cecco, «se aggiungiamo Carlo (Mammarella) che è in forte dubbio, vediamo che la situazione non è poi tanto diversa da quella del Pescara che ha quattro giocatori fuori ma una rosa ben più ampia. Ma sono sicuro che tra di noi, chi scenderà in campo darà il massimo. Dobbiamo essere intelligenti, pensare solo a giocare e a dare il meglio di noi stessi».
Teresa Di Rocco
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