Di Fabio: Amatori d’assalto Ruscitti: Teramo, provaci

17 Gennaio 2019

Duello in redazione all’insegna del fair play tra i due presidenti

PESCARA. Un anticipo del derby di domenica (ore 18) al PalaElettra. La sfida Amatori Pescara-Adriatica Press Teramo giocata dai presidenti al Centro nella diretta Facebook disponibile sul sito del giornale. Protagonisti Carlo Di Fabio e Ermanno Ruscitti, un duello all’insegna del fair play in attesa che la palla passi ai giocatori. «Abbiamo all’orizzonte un trittico di partite - Teramo, Chieti e San Severo - che sono un valido test in ottica play off», sostiene Carlo Di Fabio, soddisfatto del cammino dell’Amatori, seconda in classifica nel girone C della serie B con 24 punti. Non altrettanto Ermanno Ruscitti che non si nasconde: «Siamo la delusione», sostiene il numero uno dell’Adriatica Press, 8 punti in 15 gare, «abbiamo impostato un progetto sui giovani, avevamo in mente un percorso che non si è verificato. Abbiamo sbagliato e questo va detto. Ovviamente, non c’è nulla di irrimediabile. L’obiettivo primario è la salvezza e resta alla nostra portata. Solo che avevamo in mente tutt’altra strada».
Domenica l’Amatori vincerà se ... «giochiamo da Amatori», sostiene Di Fabio, «rispettando l’avversario, dando il massimo e senza presunzione. Credo che finora il gruppo abbia fatto la differenza anche quando la vena dei singoli è venuta a mancare».
L’Adriatica Press invece? «Se mettiamo in campo grinta, volontà e gioco. Abbiamo bisogno di una vittoria che ci sblocchi. Il valore dell’Amatori è sotto gli occhi di tutti, ma credo che la nostra squadra possa giocarsi le sue carte», il pensiero di Ruscitti che poi aggiunge: «Stiamo cercando di ricostruire pazientemente un giocattolo che, in passato, ci ha permesso di gustare anche la serie A. Oggi certi traguardi sono inimmaginabili, ma a noi interessa alimentare la fiammella della passione. Abbiamo giocato due partite a Chieti mi ha fatto molto piacere vedere i tifosi organizzare due pullman per venirci a vedere». Impossibile non parlare degli arbitri e di quanto avvenuto alla fine del derby casalingo contro Chieti. «Noi società paghiamo per il servizio che non è di qualità. Ci può stare», aggiunge Ruscitti, «non sopporto, però, la voglia di protagonismo. Non basta: siamo nel 2019, nell’era dei social che sono una sorta di grande fratello. Eppure, il regolamento non mi permette di produrre le immagini televisive a supporto delle mie tesi difensive dopo la squalifica di tre turni al campo. Ma in che mondo siamo? A volte, certi arbitri sembrano mandati sui campi per fare cassa. Un esempio? Finisce il derby di Campli. Ci tirano un fumogeno e la multa arriva a noi. 200 euro, per fare ricorso ne servono 350: ma di che cosa stiamo parlando?».
Gli fa eco Carlo Di Fabio: «Personalmente, non ho più rapporti con federazione e lega. Si sono interrotti in passato. Non sopporto la presunzione di certi arbitri e il loro cambio di atteggiamento a seconda che si giochi in un campo caldo o meno».
Chi è più pronto per la serie A2? «Sicuramente l’Amatori», la risposta di Ruscitti, «noi stiamo ricostruendo. Per quanto mi riguarda, devo portare la squadra alla salvezza. Poi, andranno riviste tante cose».
«Fino all’anno scorso avrei risposto che l’Amatori non è ancora pronta», spiega Carlo Di Fabio. «Adesso, invece, dico sì, perché il progetto Unibasket ci ha dato idee e energie. Ci ha fatto crescere. E la squadra ha risposto bene in campo. Il pubblico è mediamente aumentato al palazzetto. Diciamo che stiamo percorrendo quella che ritengo sia la strada giusta. Rajola? A breve gli proporremo il rinnovo del contratto, ma credo che sia destinato a club di categoria superiore», il pensiero del numero uno del sodalizio pescarese.
E Domizioli? «Abbiamo trovato un accordo su base pluriennale per la valorizzazione dei giovani», dice Ruscitti, «purtroppo, abbiamo incontrato più difficoltà del previsto. Ma il valore del professionista è indiscusso».
Il migliore e la delusione? «Non è un luogo comune», argomenta il pescarese Di Fabio, «ma in questa stagione è il gruppo il valore aggiunto. Più che di delusione parlerei di un giocatore, Micevic, da cui mi aspetto una crescita in linea con le attese. E comunque una parola voglio spenderla per Serafini, un grande acquisto in base al rapporto qualità-prezzo».
«Io dico Andrea Lagioia», gli fa eco Ermanno Ruscitti, «nel bene e nel male. È il nostro uomo-simbolo, è ripartito con noi. Però, quel pallone a dieci secondi dalla fine del derby con il Chieti...». Da un derby all’altro. «Per noi vincere a Pescara varrebbe quattro-sei punti per tutta una serie di motivi», aggiunge il presidente teramano, «fermo restando che per noi i derby sono quelli con Campli e Roseto. Non con Pescara». «E per me le sfide con Chieti e Roseti», la chiosa di Di Fabio. Appuntamento a domenica, si passerà dalle parole ai fatti.
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