Di Fabio: «Sono punti pesanti per la classifica»

28 Marzo 2022

Il direttore sportivo teatino Paciarella: «Ci aspettavamo un’altra prestazione, la società è delusa»

CASTELNUOVO VOMANO. L’allenatore del Castelnuovo Vomano, Guido Di Fabio, mostra tutta la sua soddisfazione dopo il successo sul Chieti: «È una vittoria di grandissimo valore, perché ci fa muovere tanto la classifica. Ho visto la mia squadra determinata nel voler ottenere i tre punti e li ha ottenuti, sapendo soffrire e facendo belle cose. È questo lo spirito che dobbiamo avere fino alla fine, i miei ragazzi lo sanno e lo stanno facendo con grande determinazione». Poi aggiunge: «Sul 2-0 è stato normale che il Chieti ci pressasse un po’ di più, sappiamo che al momento causa alcuni infortuni abbiamo poche alternative in panchina. Questa è stata una gara molto impegnativa dal punto di vista fisico, in cui abbiamo dovuto chiudere tanti spazi che il Chieti cercava di creare. Allo stesso tempo sapevamo che ripartendo potevamo colpire i nostri avversari. In questo momento dobbiamo pensare solo ad essere concreti, a saper soffrire e sacrificarci. Dobbiamo continuare così», conclude il tecnico, «perché tutte le gare saranno importanti da qui a fine campionato considerando anche che ci saranno diversi turni infrasettimanali che toglieranno energie».
Tra i neroverdi del Chieti a parlare è il direttore sportivo Antonio Paciarella. «Da adesso ogni punto sarà importante. Ci aspettavano sicuramente una prestazione diversa, soprattutto nel primo tempo, quando abbiamo fatto errori grossolani che abbiamo pagato e abbiamo sofferto la loro aggressività e scaltrezza. Nella ripresa abbiamo ricominciato a giocare ma ormai era troppo tardi, non possiamo permetterci di fare queste prestazioni, dobbiamo sicuramente metterci più astuzia e personalità. La società non è soddisfatta», continua, «perché la prestazione è stata sottotono e fa male ancor di più in questo periodo in cui i punti sono pesanti. Dobbiamo rimetterci subito sotto perché mercoledì si torna in campo e dobbiamo avere un altro atteggiamento».
Quindi il dirigente teatino conclude: «Abbiamo interpretato male alcune fasi di gioco dove loro sono stati più scaltri e noi più ingenui, sono situazioni che non possiamo permetterci, ci mancavano alcuni giocatori ma la differenza la fa tutta la squadra, quindi non può essere una giustificazione. Dobbiamo cambiare passo». (r.m.)