Di Fabio sprizza gioia: Amatori da applausi, ora aspetto Micevic

Il presidente: «Il processo di crescita procede alla grande grazie anche al progetto Unibasket con We’re e Pescara»
PESCARA. Un Natale su di giri per il presidente Carlo Di Fabio e l’Unibasket Amatori Pescara. Otto vittorie di fila nel girone C della serie B, secondo posto in classifica e qualificazione alla fase finale della coppa Italia.
Di Fabio, Natale felice?
«Estremamente, anche perché veniamo dal riscontro di pubblico record al seguito a Giulianova, sabato scorso. Non ricordo tante presenze in trasferta. Natale felice anche perché il matrimonio con i gruppi We’re e Pescara basket procede bene».
Secondo posto e qualificazione in coppa, quello che volevate.
«In estate non ci siamo mai nascosti, ho detto che puntavamo a fare bene. La verità è che stiamo facendo benissimo».
Lei ha detto: questa volta non faremo la coppa Italia da comparsa?
«Sì, perché l’anno scorso avevamo un roster meno adeguato e non tanti problemi fisici. Adesso speriamo di giocarcela (prima settimana di marzo, ndr) fino in fondo».
Il processo di crescita continua.
«In estate, abbiamo corretto quello che non è andato bene l’anno scorso. E poi vanno fatti i complimenti al nuovo staff che sta affiancando il coach. Tutti stanno svolgendo un grande lavoro, è dai tempi del professor Bernardi che la squadra non aveva una condizione fisica del genere».
Chi è cresciuto più degli altri?
«Il gruppo con l’allenatore a capo. Rajola, a mio avviso, ha colmato quel gap di inesperienza in panchina che poteva avere l’anno scorso. Capitanelli sta facendo benissimo, gli altri idem. La crescita di Caverni e Leonzio è evidente, senza parlare degli under fondamentali in campo e in allenamento».
I margini di crescita?
«Penso a Micevic. Sapevamo che dovevamo aspettarlo, perché era in ritardo. Ora sta dimostrando il suo valore e avrà il girone di ritorno per migliorare».
Pensiero rivolto ai play off?
«No, dobbiamo consolidare la posizione in classifica, visto che teoricamente nel girone di ritorno dovremmo avere un calendario favorevole. Però, certo, arrivare bene agli spareggi è fondamentale».
Infine il pubblico.
«In crescita grazie anche al lavoro dell’associazione Amici della Pallacanestro che sta facendo un lavoro importante»
Il campionato che cosa ha detto?
«Che San Severo è forte, ma non irraggiungibile. C’è un livellamento verso l’alto».
Che cosa chiede al 2019?
«Il consolidamento della società inteso come ingrandimento del progetto Unibasket. E di coltivare il sogno (della A2, ndr) fino alla fine».
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