Di Fazio irresistibile grazie ai consigli di Riganò

15 Marzo 2017

L’attaccante dei Lions Villa (Terza categoria) è il più prolifico (31 reti) in Abruzzo «Con l’ex della Fiorentina ho giocato a Montevarchi, è un esempio da seguire»

L'importanza dell'esempio. Vale ovunque, anche in ambito sportivo.

Ne sa qualcosa Gianluca Di Fazio, il 24enne attaccante dei Lions Villa (Terza categoria teramana), balzato agli onori delle cronache per la cinquina rifilata (nel recupero infrasettimanale) al Canzano.

Grazie ad essa, e alla rete siglata domenica alle Terre del Cerrano, è diventato il miglior realizzatore abruzzese. Guarda tutti dall’alto in basso, con 31 segnature, nonostante giochi in Terza categoria. E qui torna in ballo il discorso iniziale.

«A 17 anni», spiega il diretto interessato, «il Lauretum, mio primo club, decise di mandarmi a giocare altrove. Così, grazie all'interessamento di un amico procuratore, mi trasferii in Toscana, nelle file dell'Aquila Montevarchi, in Eccellenza. La squadra, per problemi economici, fu però costretta a ritirarsi nel corso della stagione, ripartì l'anno dopo con una nuova denominazione (Audax Montevarchi, ndc) e dal campionato di Seconda categoria. Ed è lì», arriva al punto Di Fazio, «che ebbi modo di far coppia, in attacco, con l'ex bomber della Fiorentina Cristian Riganò, un vero mito per un ragazzino come me. Vedere uno come lui, sulla soglia dei 40 anni e con alle spalle caterve di gol tra i professionisti, impegnarsi e divertirsi sui campetti di periferia, è stato qualcosa di incredibile».

In coppia, i due, concluderanno l'annata con 34 reti all'attivo: 22 (in 16 gare) l'ex muratore di Lipari, 12 (in una quindicina di presenze) il ragazzino nato a Penne. Che proprio in terra toscana scopre di rendere meglio da punta centrale.

«In realtà», confessa, «giocare spalle alla porta non è che mi piaccia poi tanto, visto le mie caratteristiche tecniche, ma finchè segno con questa frequenza...».

Ambidestro, Di Fazio punta infatti sulla velocità di esecuzione, e pur non avendo un fisico statuario (è alto 176 centimetri), se la cava più che bene anche nel gioco aereo, tant'è che una decina delle sue attuali 31 reti, le ha segnate di testa.

«Tornato in Abruzzo», riprende il suo racconto, «ho disputato alcuni campionati di Promozione (tra Lauretum, Torrese Calcio e Sambuceto, ndc), chiudendo sempre in doppia cifra, per poi giocare, lo scorso anno, con l'Avis Ripatransone (Prima categoria marchigiana, ndc), assieme al mio amico Simone Di Nardo».

Una ventina le reti al suo attivo, con successivo approdo nei Lions Villa. «A convincermi», svela, «è stato il presidente del club Massimo Mantini, avendomi offerto anche l'opportunità di lavorare nella sua azienda. Meglio badare al sodo, mi sono detto, e così ho accettato».

Per la gioia dei viola-arancio, che anche grazie a lui sono in corsa per il salto di categoria, e dei suoi genitori, papà Bruno e mamma Caterina. Che appena possibile, assieme alla fidanzata Gaia, vanno a trovarlo a Montorio al Vomano, dove ora risiede.

«Mi mancano, inutile negarlo, ma qui mi trovo bene e spero di continuare a ricambiare a suon di gol la fiducia del club. Quanti? Spero ancora tanti», conclude Di Fazio, sin qui capace di segnarne 31 in appena 19 gare.

Stefano De Cristofaro

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