Di Felice: difficile salvarsi, ci proviamo

10 Marzo 2016

Serie D. Mazzata sull’Amiternina: tre squalificati, multa da 1.500 euro e porte chiuse

CHIETI. Ora è ufficiale: Candido Di Felice, 59 anni, è il nuovo allenatore dell’Amiternina. Ieri pomeriggio l’ex tecnico, tra le altre, di Teramo e Sulmona, reduce dall’esperienza in Promozione con il Poggio Barisciano, ha diretto il primo allenamento a Scoppito. «Sono onorato di allenare l’Amiternina in serie D», spiega Di Felice. «Ho accettato con entusiasmo perché con il presidente abbiamo fatto un discorso anche per il prossimo anno. C’è un progetto serio e, che sia D o Eccellenza, la società ripartirà per fare cose importanti». Adesso l’obiettivo è mantenere la categoria. La classifica è compromessa: a sette giornate dal termine, l’Amiternina è a -5 dai play out. «Non ci illudiamo, sappiamo che sarà difficile salvarsi ma nel calcio tutto è possibile. Dobbiamo cercare di fare i play out. Domenica c’è la sosta e ho più tempo per conoscere i ragazzi. Dovrò lavorare molto sulla testa della squadra: il ko con l’Agnonese è stato una mazzata e il morale è giù».

Di Felice esordirà il 20 marzo sul campo della Sambenedettese. Una partita sulla carta proibitiva, non solo perché di fronte c’è la capolista, ma anche perché l’Amiternina sarà rimaneggiata. Il giudice sportivo ha squalificato per due giornate il centrocampista Petrone e il difensore Shipple: il primo, al termine della partita con l’Agnonese, ha rivolto espressioni offensive e minacciose verso l’assistente mentre il secondo ha bestemmiato e colpito con un calcio il tabellone pubblicitario. Di Felice non avrà nemmeno il bomber Torbidone, squalificato per una giornata per somma di ammonizioni. L’Amiternina dovrà pagare anche un’ammenda di 1.500 euro e sarà costretta a giocare la prossima partita in casa con la Jesina (3 aprile) senza tifosi. Il settore che ospita la tifoseria locale, infatti, rimarrà chiuso per un turno: i sostenitori aquilani, dal 20’ del secondo tempo fino al termine della gara persa con l’Agnonese, hanno rivolto nei confronti di uno dei due assistenti espressioni ingiuriose con denigrazione per motivi di origine territoriale.

Giammarco Giardini

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