Di Filippo: rimbocchiamoci le maniche

«Forse contro l’Entella ci è mancato un pizzico di cattiveria»
LANCIANO. Tra squalifiche e infortuni probabilmente sabato a Latina toccherà di nuovo a lui: Nicolas Di Filippo, 23enne di Palombaro, è l'unico ragazzo cresciuto nel vivaio rossonero in forza alla Virtus Lanciano, e contro la Virtus Entella ha giocato collezionato la sua seconda presenza in serie B. «Sarà l'allenatore a decidere», dice Di Filippo, «io come sempre mi allenerò al meglio durante la settimana e cercherò di farmi trovare pronto per dare il massimo, e anche per riscattare il fatto che, con me in campo, con la Virtus Entella e ad Avellino abbiamo perso». L'umore dopo il ko di sabato non è dei migliori: «È normale che sia così dopo una sconfitta», spiega il difensore, «sapevamo che i liguri erano un avversario temibile e ci hanno messo in difficoltà. Ma ormai è andata e dobbiamo pensare alla prossima partita», continua Di Filippo, «forse è mancato quel pizzico di cattiveria in più che serve nel finale di stagione quando una squadra è in piena corsa per la salvezza: dobbiamo concentrarci tutti per fare in modo che sabato prossimo ci sia quello che è mancato con la Virtus Entella. Delle tre sconfitte», conclude il difensore rossonero, «col Perugia forse è quella in cui eravamo più a terra fisicamente e mentalmente; ma già a Crotone, in una partita condizionata da rigore che non c'era, abbiamo fatto una grande gara, e pure sabato la squadra ha comunque dimostrato di essere viva: rimbocchiamoci le maniche e pensiamo a Latina». (a.r.)
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