Di Francesco: alla Roma manca ancora qualcosa per poter sognare

31 Dicembre 2017

ROMA. Finisce male l'anno solare della Roma. Non nel peggiore dei modi, ma comunque con un deludente pareggio in casa contro un Sassuolo ben messo in campo e abile a chiudere gli spazi. Per i...

ROMA. Finisce male l'anno solare della Roma. Non nel peggiore dei modi, ma comunque con un deludente pareggio in casa contro un Sassuolo ben messo in campo e abile a chiudere gli spazi. Per i giallorossi dell'ex tecnico neroverde Eusebio Di Francesco, ora più lontani dalle vette della classifica, il periodo è decisamente negativo: con il risultato di ieri la Roma ha vinto solo due delle ultime nove partite, coppe varie comprese. E prendendo in considerazione solo il campionato ha segnato 6 gol negli ultimi sei match, di cui tre a una Spal che ha giocato in dieci dal 15' per l'espulsione di Felipe. Intanto Dzeko continua a non segnare: il suo digiuno dura ormai un mese. In verità ieri una rete il bosniaco l'aveva realizzata, ma l'arbitro Orsato dopo consulto via auricolare con il collega al Var, Fabbri di Ravenna, ha annullato senza nemmeno andare a guardare lo schermo a bordo campo. Diverso il discorso per quanto è successo all'85': la Roma aveva segnato il 2-1 con Florenzi, ma Orsato, subito dopo aver espulso il tecnico del Sassuolo Iachini per l'eccessiva foga nelle proteste, è andato a consultare il video per poi annullare la rete del n.24. I filmati hanno evidenziato che il fuorigioco di Cengiz Under, entrato poco prima, era diventato attivo nel momento in cui era andato a fare un blocco di tipo cestistico su un avversario permettendo quindi a Florenzi di liberarsi e andare a segno. Il verdetto della moviola è stato accolto con bordate di fischi dal pubblico, ma l'impressione e che Orsato e company abbiamo visto bene, e quindi preso la decisione giusta. Così questa Roma che continua a giocare sotto ritmo e a non essere efficace in attacco, deve prendersela, più che con il Var e gli arbitri, soprattutto con se stessa, magari cercando di capire cosa succede a Dzeko, che comunque di palloni giocabili ne ha avuti pochi, e a uno Schick a dir poco deludente e apparso ancora fuori dagli schemi di Di Francesco. Nel Sassuolo, in cui Paolo Cannavaro ha giocato la sua ultima partita (ora raggiungerà il fratello Fabio in Cina), si è messo in evidenza Politano, un ex della Primavera di Trigoria che forse avrebbe fatto comodo anche alla prima squadra, invece di essere svenduto e oggi anche un po’ rimpianto, essendo apparso migliore di certi acquisti fatti all'estero. «Uscire dalla Coppa Italia ci ha tolto qualcosa dal punto di vista mentale», il commento del tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco. «Dzeko? Mi dispiace non riesca a segnare, ma rimane per noi un giocatore importante. Mi auguro si sblocchi, è fondamentale. Chiaramente, per resistere a certi livelli ci manca ancora qualcosa».