Di Francesco e D’Aversa, si salvi chi può

Il Cagliari spreca e cade a Firenze: allenatore in discussione. Il Parma regge un tempo, nel secondo cede alla Lazio
FIRENZE. La Fiorentina torna a vincere al Franchi dove l'ultima volta era stata il 25 ottobre 2019 (3-2 all'Udinese). Ci è riuscita con un gol del suo giovane attaccante, Dusan Vlahovic, che nella ripresa ha sbloccato il risultato contro il Cagliari, in quello che, per ragioni di classifica, era uno scontro diretto per la salvezza. Per il serbo classe 2000 quinto gol nelle ultime sei gare.
Dunque un successo pesante per i viola che con questi tre punti si allontano dalla zona-rischio, nella quale invece resta la squadra sarda alla quarta sconfitta di fila. E dire che nel primo tempo aveva avuto l'occasione più ghiotta per passare in vantaggio: il brasiliano Joao Pedro però si è fatto parare il rigore da Dragowski anche ieri fra i migliori in campo. L'ennesimo risultato deludente mette in discussione la panchina di Eusebio Di Francesco, alla quarta sconfitta consecutiva.
«C’è tanta rabbia», dice il tecnico pescarese dei sardi. «Giochi una partita di temperamento, in un campo difficile come quello di Firenze, sbagli un rigore e altre buone palle gol, concedi poco ai viola, senti di avere la partita in pugno eppure rimani a mani vuote. Se gli avversari giocano meglio e meritano di vincere sono il primo ad accettare il verdetto del campo: così invece è dura. Ci vuole anche un pizzico di fortuna in più, quella che da tanto tempo ci sta mancando». Eusebio Di Francesco, poi, aggiunge: «Sembrava la giornata giusta, la partita pareva bene indirizzata e alla nostra portata. La prestazione c’è stata, solo il risultato non è stato favorevole ed è questo di cui abbiamo bisogno. Dobbiamo essere preoccupati e renderci conto che questa non è la classifica che meritiamo per quel che mostriamo sul campo. La paura fa parte del gioco, va affrontata e condivisa. Dobbiamo uscirne insieme, perché con la paura addosso non si va da nessuna parte».

