Di Francesco: il fair-play passa per l’educazione

16 Febbraio 2016

Il tecnico pescarese del Sassuolo al convegno Figc: il gesto di mio figlio? Si può gioire in tanti modi...

ORTONA. Nella bellissima cornice del Teatro “Tosti” di Ortona si è svolto il 13° convegno della Figc Abruzzo sul Fair-play. Accanto al presidente del Comitato regionale c’erano l’assessore allo Sport del comune di Ortona, Simonetta Schiazza, il vice presidente della Corte sportiva d’appello territoriale, Vincenzo De Benedictis, il presidente dell’Aia (Associazione italiana arbitri) Abruzzo, Angelo Giancola, e l’ospite d’onore, Eusebio Di Francesco, abruzzese doc.

«Il fair-play», ha affermato l’allenatore del Sassuolo, «passa dall’educazione che viene dalle famiglie e dalle scuole. Vengo volentieri a questi incontri perché credo nella crescita culturale e nella diffusione dei valori che lo sport è in grado di trasmettere. La figura dell’allenatore è centrale in queste dinamiche». Nel corso del meeting il tecnico pescarese ha parlato anche dell’equivoco che ha coinvolto suo figlio, Federico, dopo la rete segnata al Modena. «La sua esultanza è stata strumentalizzata. Federico ha chiarito e mi auguro che non se ne parli più. Si può gioire in tanti modi dopo un gol, ma l’importante è che non vengano provocati gli avversari o lese le sensibilità delle persone».

Le società di Eccellenza e Promozione erano rappresentate da presidenti, allenatori e capitani. A loro si è rivolto Daniele Ortolano. «Questi incontri», ha sottolineto il presidente della Figc Abruzzo, «servono a ribadire i principi di partecipazione, confronto e dialogo che caratterizzano la nostra azione. L’auspicio è che tutte le parti condividano la passione per il gioco e il rispetto delle regole e delle persone. Siamo lieti di aver avuto con noi Eusebio Di Francesco. Lui simboleggia la figura dell’allenatore-insegnante, che è centrale nel sistema calcistico perché è l’unica che interagisce con tutte le altre componenti». Per la crescita culturale è fondamentale il rapporto con gli arbitri che ieri erano rappresentati da Angelo Giancola. «Confrontarsi», ha spiegato, «aiuta a migliorare il sistema. Siamo favorevoli a incontri di questo tipo».

Giovanni Tontodonati

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