Di Francesco respinge le etichette: io come Zeman? No, sono Eusebio
ROMA. Un successo per dare continuità e per rimanere nella scia delle avversarie nella corsa scudetto. La Roma va a caccia dei tre punti a Benevento (inizio ore 18) sapendo bene di essere obbligata a...
ROMA. Un successo per dare continuità e per rimanere nella scia delle avversarie nella corsa scudetto. La Roma va a caccia dei tre punti a Benevento (inizio ore 18) sapendo bene di essere obbligata a conquistare l'intera posta in palio. «È importante vincere per cercare di non staccarsi dalla testa della classifica» sottolinea senza mezzi termini il pescarese Eusebio Di Francesco che però invita la propria squadra a non sentirsi già in tasca la vittoria: «Dobbiamo cercare di portare a casa un risultato positivo senza assolutamente sottovalutare l'avversario. Il Benevento può sembrare una squadra allo sfascio se si guarda solo all'ultima partita (6-0 col Napoli, ndr), ma io ho visto anche quelle precedenti con Sampdoria, Bologna e Torino dove ha perso immeritatamente». La Roma però ha cominciato a dare segnali positivi, come evidenzia il suo allenatore. «Nelle poche gare che abbiamo fatto ho visto sempre una crescita costante» spiega Di Francesco, rifiutando poi etichette come quelle di integralista e zemaniano: «Io sono solo difranceschiano: in base a quello che vedo, agisco. Non curo la fase difensiva? Chi lo pensa fa un grandissimo errore, ci sto molto attento».

