Di Francesco: sarà una battaglia

23 Aprile 2015

«In chiave play off il Lanciano deve vincere, ma il Pescara non può accontentarsi della X»

PESCARA. Il derby visto da Eusebio Di Francesco. L’allenatore del Sassuolo ha lavorato alle dipendenze di Pescara e Lanciano. Conosce a fondo pregi e difetti delle due piazze e su un aspetto non ha dubbi: sarà una gara avvincente.

Di Francesco, un pronostico?

«Non saprei, però sono certo che in campo le due squadre si daranno battaglia. Mi aspetto una partita combattuta, aperta ad ogni risultato. Nel corso della stagione entrambe hanno alternato prestazioni positive ad altre meno buone. Tuttavia, guardando la classifica, chi rischia di più è il Lanciano. Se i rossoneri vogliono inserirsi nella lotta play off devono vincere a tutti i costi. Con un pareggio c’è la possibilità che l’ottavo posto diventi ancora più lontano, mentre il Pescara potrebbe anche accontentarsi di un punto. Ovviamente, al posto di Marco Baroni non firmerei per un X, non l’ho mai fatto nella mia carriera e credo che anche il tecnico biancazzurro abbia la mia stessa convinzione. Le partite vanno giocate sempre per ottenere il massimo».

Qual è il suo giudizio sul rendimento del Pescara?

«Buono. In passato la squadra ha avuto un po’ di difficoltà a trovare il giusto equilibrio, ma in un torneo lungo come la serie B è inevitabile avere qualche passaggio a vuoto. Sono convinto che alla fine i risultati daranno ragione a Baroni che ha dimostrato di essere un allenatore capace».

Eppure il tecnico è finito spesso nel mirino della critica. Perché?

«A Pescara ci sono tante pressioni e il pubblico si aspetta sempre un calcio propositivo. Mi sembra che i biancazzurri abbiano il migliore attacco, perciò le critiche mi sono sembrate eccessive. Molte volte è stato accusato a priori di praticare un gioco difensivista. La società lo ha tutelato e lui ha mostrato grandi capacità di resistenza. Vi assicuro che non è semplice per un allenatore essere sempre in discussione, ma Baroni ha avuto la forza interiore di non abbattersi. Di questo bisogna dargli atto e, soprattutto, mi auguro che l’ambiente gli dia una mano in questa fase cruciale della stagione. Da tifoso spero che il Pescara riesca a raggiungere gli spareggi. Se dovesse farcela diventerebbe un avversario da temere seriamente».

È sorpreso dalla posizione di classifica del Lanciano?

«Niente affatto. Mi aspettavo questi risultati perché so come lavorano l’allenatore e i calciatori. Negli ultimi anni la dirigenza ha scelto una strategia che si è rivelata vincente. Quella di dare continuità all’utilizzo di un modulo, il 4-3-3, che viene praticato in modo impeccabile. Faccio i complimenti a Roberto D’Aversa che ha confermato di avere grandi capacità anche da tecnico. Ho visto tante belle gare giocate dai rossoneri».

Chi potrebbe essere l’uomo-derby?

«Di sicuro un attaccante. Ce ne sono tanti in grado di risolvere la partita. Comunque dico Melchiorri e Sansovini per il Pescara, Piccolo e Monachello per il Lanciano».

Non ha citato Politano che piace a tanti club di A, compreso il suo Sassuolo. È pronto per il salto di categoria?

«Politano è un giocatore interessante. Negli ultimi tempi ha abbinato determinazione e cattiveria agonistica alle qualità tecniche che sono notevoli. Di certo possiede le doti per ambire a qualcosa di più rispetto alla serie cadetta».

Oltre al Carpi, chi raggiungerà la promozione?

«Sarà una lotta tra Bologna, Vicenza e… Pescara!».

Giovanni Tontodonati

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