Di Francesco sfida il suo passato
All’Olimpico il Sassuolo che ha consacrato il tecnico della Roma
ROMA. Contro il Sassuolo, il cuore di Eusebio Di Francesco è diviso a metà, sportivamente parlando. L'allenatore della Roma, che in giallorosso ha fatto la propria fortuna da calciatore, oggi affronterà per la prima volta da avversario la squadra che lo ha lanciato come tecnico. Sarà tra due fuochi, l'allenatore pescarese, sospeso fra ricordi e ambizione. Di Francesco ha confessato di emozionarsi quando gli scorrono davanti le immagini dei successi conquistati in Emilia, alla guida di una squadra che è riuscito a portare fino alla qualificazione per l'Europa League. « Il percorso con il Sassuolo è stato bellissimo e ringrazio tutti, perché mi hanno permesso di lavorare al meglio». Affrontare il proprio passato potrebbe togliere il sonno all'allenatore della Roma che preferisce parlare del collega avversario Iachini uno che, come lui, quando giocava correva tantissimo: «Beppe ha dato solidità al Sassuolo, lui è bravo in questo». Di Francesco per la gara di oggi all’Olimpico ha una sola certezza: «Schick sarà in campo dall'inizio, ma devo scegliere ancora gli altri 10». Parlando dell'attaccante ceco, l'allenatore della Roma lo esorta ad «avere la forza di superare l'errore contro la Juve». «Non è ancora un campione - sottolinea, parlando di Schick - ma ha qualità e io gli sono vicino. Deve fare tanta strada. L'errore più grande è pensare che abbiamo perso per quell'occasione sprecata contro la Juve, che è una squadra molto forte, al punto da permettersi di lasciare fuori uno come Dybala». Tornando al Sassuolo, privo dell’infortunato Berardi, il tecnico chiede solo la vittoria, «per non vanificare la crescita di squadra e ambiente».

