Di Francesco stasera si gioca la Roma

16 Dicembre 2018

Deve battere il Genoa per scongiurare l’esonero. Fuori Schick, De Rossi convocato

ROMA. Confermato o esonerato. Eusebio Di Francesco non ammette una terza via nel suo percorso da allenatore della Roma. L'abruzzese non farà passi indietro, non presenterà le dimissioni perché «io sono abituato ad affrontare le cose e a non scappare». Stasera (ore 20,30) all'Olimpico lo attende l'impegno più delicato da quando siede sulla panchina giallorossa. La squadra è reduce da tre sconfitte e due pari nelle ultime cinque partite giocate tra campionato e Champions League, e se anche col Genoa dovesse andar male difficilmente conserverebbe il posto. Di Francesco però si sente un precario praticamente da inizio stagione, e lo fa capire quando ricorda che «siamo tutti in discussione, io lo sono dalla partita col Milan» persa a San Siro il 31 agosto. «Non è un problema, fa parte del nostro lavoro e va affrontato nel modo giusto» aggiunge il tecnico, sottolineando che «al di là dei discorsi tecnico-tattici, adesso la cosa più importante è ritrovare un grande spirito di squadra. Dobbiamo andare a vincere una partita importante, deve rappresentare un nuovo inizio, una ripartenza». In caso contrario, sarà la fine. Per scongiurarla cercherà anche l'aiuto del capitano Daniele De Rossi, a mezzo servizio ma indispensabile in termini di leadership. «Al di là del suo possibile impiego è convocato, ha il desiderio di stare con la squadra e io ho il desiderio di averlo con noi», spiega Di Francesco, raccontando di aver visto «da parte dei ragazzi una grande voglia di rivalsa, di dimostrare che non sono quelli di Plzen. Io sento vicina la squadra, poi a volte si vuol dare tanto ma non sempre ci si riesce, come nella vita. Ma adesso non sono loro a dover dare qualcosa a me, devo essere io bravo a dare qualcosa in più a loro, è il mio lavoro». A complicare il tutto ci sarà poi un ambiente arrabbiato. «So che i tifosi non possono essere soddisfatti, ma prima di tutto mi aspetto un sostegno perché ne abbiamo bisogno», il messaggio dell'allenatore. «Ho anche ricevuto dei messaggi da parte loro di vicinanza per quello che sono e per quello che ho rappresentato per questa squadra. Io, al di là di essere l'allenatore della Roma, sono DiFra, e sento il dovere di poter dare ancora qualcosa a questa squadra». Riguardo alla formazione che andrà in campo Di Francesco non si è sbilanciato, ma potrebbero esserci delle sorprese come ad esempio l'esclusione di Schick. Il tecnico potrebbe optare per 3-4-3 con Zaniolo punta centrale supportato da Under e Kluivert.