Di Francesco è carico: «Samp, sono felice ho voglia di ripartire»

29 Giugno 2019

Il tecnico pescarese siederà sulla panchina blucerchiata: «Ferrero mi ha voluto a tutti i costi. Qui si può fare bene»

GENOVA. Ha idee chiare e tanta voglia di aprire un ciclo importante insieme alla Sampdoria il 49enne tecnico pescarese Eusebio Di Francesco. «Qui si può lavorare in una determinata maniera, con la possibilità di far crescere i giovani che ci sono in squadra», ha dichiarato ai media ufficiali del club. «Nello stesso tempo ho visto entusiasmo da parte della società, da Ferrero, Romei e da Osti, il quale ritrovo con piacere dopo la breve esperienza avuta con lui a Lecce. Ho tanta voglia di ripartire».
Tre anni di contratto, sarà l’allenatore più pagato della storia blucerchiata: 1,8 milioni a stagione per il mister che riparte da Genova dopo l’avventura a Roma.
Il presidente Massimo Ferrero lo ha cercato con grande insistenza dopo l’addio con Marco Giampaolo: «Il corteggiamento è stato assiduo e alla lunga anche piacevole. Mi ha voluto fortemente ed è importante essere desiderati. Ora sta a me dimostrare che ha fatto la scelta giusta. Già in passato ho avuto contatti con la Sampdoria ma ho scelto di rimanere al Sassuolo e poi di fare questa bellissima esperienza a Roma. Sono convinto che faremo insieme qualcosa di importante». Le prime sensazioni sono già positive: «Sono convinto che avrò un gran feeling con questa città. Il fatto che la piazza abbia accolto bene il mio arrivo mi responsabilizza. Mi sento già integrato nel contesto. Indosso già questa maglia. Mi aspetto un grande miglioramento in questa stagione. È fondamentale portare entusiasmo. Cambierò qualcosa a livello tattico. Voglio una squadra brillante, viva, che voglia fare la partita. Ma credo che la Sampdoria abbia già tutto questo nel proprio dna». L’allenatore anticipa quello che potrebbe essere il modulo. «Partiremo da un 4-3-3. Voglio dare una forte identità alla squadra con le mie convinzioni». E poi fa un tuffo nel passato: «Mi ricordo che quando allenavo il Sassuolo in una partita contro la Samp stavamo vincendo 2-0 poi perdemmo 3-2 perché loro furono letteralmente trascinati dalla gradinata sud. Il fatto di sentire la gente dalla propria parte fino alla fine è molto importante».
Angelo Caradonna