Di Fulvio dopo lo scudetto punta al “triplete”

18 Maggio 2015

Il pescarese con la Pro Recco ha vinto il tricolore e la coppa Italia: «Adesso vogliamo la Chiampions»

PESCARA. È partito da Pescara, poi Roma, Firenze, Brescia e adesso Recco. Lo scudetto, il primo per lui, Francesco Di Fulvio l'ha inseguito su e giù per tutto lo stivale.

Sabato sera la sua Pro Recco ha sconfitto Brescia nella finale scudetto, consegnando al pallanuotista pescarese la prima grande soddisfazione fra i pro: «È vero, ho già vinto Europei e Mondiali con le giovanili, ma questo scudetto ha per me un sapore diverso. È la prima grande soddisfazione della mia carriera e ci tengo a dedicarla a due persone molto importanti: la nonna, che mi guarda da lassù e il nonno che mi segue sempre e che sono certo sia più felice di me».

La sua stagione però non finisce qui; a fine maggio si giocherà la Champions a Barcellona. Poi, in estate, doppio appuntamento con il settebello: Mondiali e World League: «La società è partita con la voglia di vincere tutto. Abbiamo portato a casa scudetto e Coppa Italia e ora ci prepariamo per questa Champions che renderebbe una stagione già positiva, straordinaria».

E la Nazionale? «La testa di tutti è rivolta alle Olimpiadi del prossimo anno, è innegabile. Il bronzo europeo, arrivato qualche mese fa, rappresenta per noi un importante passaggio nel percorso di crescita. Mister Campagna ha adottato una politica del ringiovanimento, ma la tradizione azzurra non può essere tradita: puntare in alto è doveroso. Il doppio impegno estivo dovrà innanzitutto consegnarci il pass per Rio: quello è l'obiettivo numero uno».

Francesco è solo l'ultimo di tre fratelli, cresciuti da papà Franco (uno degli storici giocatori della pluripremiata Sisley e attuale allenatore dell'Original Marines) a pane e pallanuoto. «Il rapporto con loro è bellissimo fin quando non ci troviamo contro all'interno della vasca», dice il padre con fare scherzoso, «poi ce le diamo di santa ragione. Siamo partiti da Pescara e non nascondo che il sogno di tutti sia quello di poter difendere i colori della nostra città. Pescara e i pescaresi meritano palcoscenici importanti, non lo dico io, ma la storia. Anzi, colgo l'occasione per fare un grande in bocca al lupo alla squadra, che nel prossimo fine settimana avrà un impegno molto importante nella corsa promozione: tornare in serie A sarebbe il primo passo verso la rinascita di un movimento che negli anni '90 ha saputo regalare tante gioie non solo agli sportivi pescaresi, ma più in generale a tutta la città».

Adriano De Stephanis

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