Di Fulvio, show Mondiale «Ora vogliamo l’oro»

Il pescarese decisivo con una tripletta anche nella semifinale vinta con l’Ungheria Domani (ore 11,30) sfida contro la Spagna, sarà la rivincita degli Europei del 2018
Un’altra prestazione da incorniciare. Un’altra medaglia da mettere in bacheca - se sarà d’oro o d’argento si saprà domani - per Francesco Di Fulvio, uno dei punti di forza del Settebello che ha battuto 12-10 l’Ungheria, conquistando la finale dei Mondiali di pallanuoto in corso di svolgimento a Gwangju, in Corea del Sud, e il pass olimpico per Tokyo 2020. Otto anni dopo, quindi, sarà ancora medaglia per rinverdire una tradizione che ha fruttato finora 3 ori, 2 argenti e un bronzo. L’ultimo trionfo è datato Shanghai 2011, in Cina. Domani (ore 11,30 diretta tv su Rai 2) ci sarà la possibilità di scrivere un’altra pagina di storia contro la Spagna che ha eliminato prima la Serbia e poi, ieri, la Croazia, campione del mondo in carica e argento a Rio 2016. Sarà la grande favorita alla luce del cammino in Corea. Ma il Settebello ha voglia di rivincita dopo la sconfitta e le polemiche dell’anno scorso a Barcellona. Sarà un’occasione di rivincita anche per Francesco Di Fulvio che ieri è stato tra i protagonisti, portando il suo bottino di gol a quota nove. Tre all’Ungheria in una sfida giocata alla grande dagli azzurri di Campagna. L’attaccante pescarese della Pro Recco ha realizzato le prime due marcature dell’Italia e poi il (momentaneo) 5-4. Soprattutto, è stato un punto di riferimento nel gioco della Nazionale a conferma di quel salto di qualità già evidenziato ai quarti contro la Grecia. Ieri, si è ripetuto a grandi livelli insieme a Gonzalo Echenique, autore di quattro reti e votato migliore in vasca. A colpire di Di Fulvio è la tenuta mentale, oltre alle qualità tecniche. «È una sensazione bellissima», ha detto il 25enne attaccante nel dopo partita. «Una gioia doppia, sia per essere arrivati in finale che per aver conquistato la qualificazione alle Olimpiadi. Faccio i complimenti a tutta la squadra, siamo veramente un bellissimo gruppo e ci stiamo meritando i traguardi acquisiti. Ora, però, manca un ultimo sforzo e bisogna pensare alla finale».
Ora gli azzurri sono chiamati a concludere la loro impresa contro la Spagna. Che l’anno scorso ha sconfitto l'Italia, avanti 7-5, nella semifinale europea di Barcellona dal finale polemico con la rete evidente di Figlioli che non fu convalidata dal giudice di linea. Errori che questa volta non dovrebbero ripetersi visto che le nuove regole hanno portato anche il Var che ieri ha convalidato due gol per parte.
Un capolavoro quello messo a segno dagli azzurri in Corea del Sud targato Alessandro Campagna, il ct che si avvale della collaborazione del vice Amedeo Pomilio, di Francavilla e vecchia gloria della pallanuoto pescarese e azzurra, e del preparatore dei portieri Goran Volarevic, estremo difensore del Pescara in serie A2. Un Settebello che continuare a parlare il dialetto abruzzese nel segno della tradizione.
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