Di Giuseppe: Teramo, voglio più personalità

6 Novembre 2014

Lega Pro, il ds parla del momento negativo dei biancorossi (3 punti in 5 gare) Domenica in campo alle ore 11 col San Marino: ecco come cambiano le abitudini

TERAMO. «Voglio che il Teramo vada in campo con più personalità». Il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe sprona i biancorossi, alle prese da un mese con una crisi di risultati (tre punti in cinque giornate) che inizia un po' a preoccupare l'ambiente. «Il momento non è così drammatico», puntualizza il ds del Teramo, «perciò i giocatori devono stare tranquilli e concentrati. Bisogna fare gruppo e compattarsi al massimo. Stiamo affrontando un campionato difficile e tutti dovranno dare qualcosa in più per tornare a conquistare la vittoria. Il mercato? Fino a gennaio bisognerà stringere i denti sperando che gli infortuni ci lascino finalmente in pace. In generale, comunque, non credo molto nella campagna acquisti fatta durante l'anno perché le rose si costruiscono in estate. E' innegabile, però, che alla riapertura del mercato qualcosa faremo».

A proposito dello sfogo di Vivarini, che al termine della gara con la Pro Piacenza se l'è presa con il pubblico della tribuna ("la palla inizia a scottare tra i piedi di qualche giocatore", ha detto) per i mugugni e i fischi riservati, in particolare, al difensore Perrotta, questo il pensiero di Di Giuseppe: «Il mister, nel dire quelle cose in sala stampa, ha voluto preservare i giocatori e un ragazzo di 20 anni come Perrotta. Il pubblico, che ha il diritto di esprimere il proprio disappunto, non ha di certo aiutato Marco (Perrotta, ndc) in questo momento di difficoltà. Le parole di Vivarini, perciò, le ho lette come un modo per proteggere la squadra».

Stop Petrella. Come si temeva, il Teramo dovrà fare a meno dell'esterno Mirco Petrella per un mese (salvo complicazioni). La risonanza magnetica alla quale si è sottoposto il giocatore di Pratola Peligna ha evidenziato una «distorsione alla caviglia sinistra con interessamento dei legamenti».

Petrella rimarrà fermo per una decina di giorni, poi potrà gradualmente tornare a lavorare sul campo compatibilmente con il suo quadro clinico. L'assenza di Petrella, in aggiunta a quella di Fiore, apre un vuoto sulla fascia destra biancorossa. Tra le soluzioni d'emergenza, è possibile l'impiego in quel ruolo di Di Paolantonio o Buonaiuto, ma non sono da escludere cambi di modulo da parte di Vivarini già per la gara di San Marino.

La novità. Per la prima volta nella sua storia, il Teramo giocherà domenica una partita ufficiale di mattina (ore 11). Questo comporterà, inevitabilmente, un cambio di abitudini nel gruppo. Alle 7,30, infatti, è prevista la sveglia; alle 8 la colazione (standard con in più la possibilità di scegliere tra frutta secca, bresaola e prosciutto) e alle 9,30 ci si trasferirà allo stadio per la classica fase di riscaldamento pre-gara.

Gaetano Lombardino

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