Di Marco: L’Aquila diventerà grande

Eccellenza, il capo allenatore neroverde: «Da Prato in poi siamo cresciuti molto, l’argentino Riera ci darà una mano»
L’AQUILA. Un girone di andata con poche gioie. L’Aquila ha chiuso la prima parte di stagione con la sconfitta di Padova, ottava su nove incontri, che ha lasciato qualche rimpianto.
«Voglio rimarcare che parliamo pur sempre di una sconfitta», commenta il tecnico Massimo Di Marco, «ma a Padova ho visto una squadra più autorevole, competente e fiduciosa nei propri mezzi. Peccato per l’ennesimo giallo, sacrosanto, che ha permesso ai nostri avversari di rompere la partita e di prendere il largo e poi per noi è diventato tutto più difficile. Dal match di Prato stiamo crescendo in maniera esponenziale».
I neroverdi del presidente Mauro Zaffiri hanno chiuso il giro di boa del massimo campionato con 5 punti in classifica, al penultimo posto. Un bottino magro che ha riservato un solo sorriso ai sostenitori aquilani, nello scontro diretto in trasferta a Prato contro i Cavalieri. Fino ad oggi sono 346 i punti subiti e 113 quelli realizzati, con i migliori marcatori che sono Giulio Forte con 29, Alberto Bonifazi con 21 ed il metaman della prima parte di stagione, l’ala Valerio Santillo che ha realizzato 4 delle 12 mete della squadra. Tra gli elementi della rosa, il più impiegato è stato il terza linea Andrea Lofrese, tutte da titolare, con una sola sostituzione subita negli ultimi minuti del match d’esordio. Con il massimo delle presenze, ma con un minutaggio inferiore ci sono il tallonatore Alessio Cocchiaro, Giulio Forte, Alessio Mattoccia e Simone Matzeu. Il più giovane sceso in campo è il trequarti Giorgio Erbolini, con 6 presenze, mentre il più esperto è Dario Subrizi, che in 8 partite è diventato Jolly e punto fermo della mischia aquilana.
«Abbiamo ancora grandi margini di crescita», afferma l'allenatore aquilano, «con ragazzi che hanno tutto per poter arrivare ad un buon livello». La squadra giovane ed inesperta per l’Eccellenza, costruita in estate sull'ossatura di quella che ha centrato la promozione nel campionato di serie A, doveva essere rinforzata da innesti stranieri di qualità. Sono arrivati invece l’estremo Jonathon Edwards, che non ha convinto nelle due apparizioni anche a causa di problemi fisici, ed il centro Josateki Turuva Toga Brown, che si è gravemente infortunato al ginocchio nel match con Viadana. Tutte le aspettative sono ora per il giovane argentino classe 1994 Joaquìn Andrés Riera, apertura che si allena a L’Aquila da fine ottobre e che dopo aver risolto i problemi di tesseramento, potrebbe esordire il 31 gennaio a Calvisano.
«Non credo ci saranno novità in organico prossimamente», conferma il tecnico, «Riera ha destato una buona impressione in allenamento e ci può dare un valido contributo». Il campionato riprenderà il 31 gennaio con la trasferta a Calvisano, dopo aver lasciato spazio alla fase di qualificazione per la European Rugby Challenge Cup 2015/16. «Fermo restando che Calvisano è la capolista e favorita per la conquista del tricolore, le prime otto formazioni sono in sostanziale equilibrio. Sarà dura, ma è una grossa occasione per confrontarci con chi ha più punti di noi».
Riprendono oggi a Centi Colella gli allenamenti dei neroverdi. Dovrebbero tornare in gruppo i piloni Antonio Brandolini e Gigi Milani ed il terza linea Giulio Di Cesare.
Tommaso Cantalini
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