Di Marzio: «Ancora vivi». Campanile: «Presuntuosi, ci siamo disuniti»

SULMONA. I Nerostellati devono ancora rinviare l’appuntamento con la prima vittoria stagionale, ma il pari in rimonta viene accolto quasi come un successo: «Abbiamo fatto tutto noi», esordisce il...
SULMONA. I Nerostellati devono ancora rinviare l’appuntamento con la prima vittoria stagionale, ma il pari in rimonta viene accolto quasi come un successo: «Abbiamo fatto tutto noi», esordisce il tecnico dei Nerostellati, Matteo Di Marzio, «sul primo gol il nostro portiere ha avuto un piccolo infortunio e poi abbiamo concesso un rigore e la terza rete che avrebbe potuto tagliarci le gambe. Al rientro negli spogliatoi ci siamo guardati negli occhi e ho chiesto ai miei ragazzi una reazione. C’è stato il rigore sbagliato da Onwuachi, ma non ci siamo abbattuti. Siamo riusciti a pareggiare, dimostrando che siamo una squadra ancora viva. In settimana dovrà arrivare qualche altro elemento, ci crediamo, venderemo cara la pelle come abbiamo fatto anche oggi».
Volti scuri in casa teramana: «Sul 3 a 0 credevamo di aver chiuso i conti», mastica amaro l’allenatore del San Nicolò, Luca Campanile, «la gara è lo specchio della nostra stagione. Ho una squadra con buone individualità e lo abbiamo dimostrato, ma a volte pecchiamo di presunzione. Avevamo preparato la partita in un certo modo e fino a un certo punto c’eravamo riusciti, ma poi ci siamo disuniti buttando tre punti». (l.d.i.)
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