Di Massimo, addio al veleno «Insultato da settimane»

17 Novembre 2015

Avezzano, l’ala domani a Vinovo si aggregherà alla Primavera della Juve «Mi è mancato soltanto il gol: gli avversari su di me triplicavano le marcature»

AVEZZANO. Un addio al veleno. Si erano tanto amati e adesso volano gli stracci. L’avventura di Alessio Di Massimo all’Avezzano è terminata nel peggiore dei modi con il ragazzo che, nell’ultima partita in biancoverde con il Fano, ha disertato la piccola cerimonia di addio organizzata in suo onore dalla società. Di Massimo ha rifiutato di consegnare le sue due maglie autografate che il presidente Gianni Paris aveva messo in palio come ricordo per i tifosi. Domani il 19enne attaccante di Torano raggiungerà Vinovo per aggregarsi alla Primavera della Juventus, ma prima ci tiene a spiegare i motivi del suo gesto. «Chiedo scusa per essere andato via senza consegnare le maglie», dice Di Massimo, «la mia è stata una reazione a caldo, dopo che alcuni tifosi mi hanno fischiato quando sono stato sostituito. Sono settimane che vengo insultato e attaccato pesantemente. Sui social network ho letto di tutto e, secondo qualcuno, avrei giocato le ultime partite senza impegno perché avevo già la testa alla Juventus. Se finora sono stato zitto, adesso parlo. Nonostante avessi da tempo un accordo con la Juve, ho rischiato di farmi male per onorare fino alla fine la maglia dell’Avezzano. Ho preso tanti calci, ma ho sempre voluto giocare. Non penso alla Juve, penso ancora alla sconfitta con il Fano e ci sto male».

Da quando Di Massimo ha firmato con la Vecchia Signora, però, non ha più segnato e ha sbagliato tanti gol facili. È solo un caso? «Gli avversari mi raddoppiavano e triplicavano, quindi per me è stato più difficile», risponde l’attaccante teramano. «Non so cosa si aspettassero da un ragazzo di 19 anni. Non ho più segnato, ma l’impegno è stato quello di sempre».

E al presidente Paris, che ha dichiarato che Di Massimo da un mese a questa parte pensa solo alla Juventus, l’attaccante risponde: «Paris è un grande tifoso dell’Avezzano, ma non si dimentichi che con la mia cessione alla Juventus ci ha guadagnato anche la società a livello economico».

Intanto, il patron marsicano è deluso per la netta sconfitta con il Fano e oggi parlerà con la squadra. «Tutti i giocatori sono in discussione», afferma Paris, «devono tirare fuori gli attributi, altrimenti a dicembre saranno svincolati. Hanno venti giorni per dimostrarmi il loro valore. La mia non è una minaccia, ma un modo per spronarli. L’allenatore? Non rischia. Uno come Kras, però, deve giocare sempre. Di Massimo? Lo ringrazio per quello che ha fatto, ma adesso non c’è più e io devo pensare a rilanciare la squadra».

Il primo obiettivo di mercato per dicembre è un attaccante: il nome in cima alla lista è quello dell’ex Paterno Orlando Aquino, in uscita dal Campobasso. Domani (ore 15) ci sarà una conferenza stampa allo stadio per presentare una partnership con la Banca Bper.

Grandi manovre di mercato anche a Giulianova, che ha urgente bisogno di rinforzi per sperare nella salvezza. Il primo nome per l’attacco è quello del trequartista Luca Viviani (’91) del Legnago Salus. Trattative avviate con il difensore Marco Pomante e gli attaccanti Elvis Abbruscato e Massimo Ganci. Stasera il presidente Berardo D’Antonio porterà la squadra a cena per ricompattare il gruppo.

Giammarco Giardini

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