Di Meo: la Sieco ai play off è un’impresa possibile

3 Marzo 2016

Pallavolo A2, l’opposto originario di Sulmona: «Noi penalizzati dagli infortuni, ma se andremo a vincere a Mondovì...». Tour de force: tre gare in una settimana

ORTONA. E' tornato Pietro Di Meo. E' tornato protagonista della Sieco Impavida Ortona, proprio quando il sogno play off stava per diventare utopia. Proprio quando la squadra sembrava essersi accartocciata su se stessa per via delle sei sconfitte di fila. E' tornato Pietro Di Meo da Sulmona, una delle colonne biancazzurre degli ultimi anni, il jolly silenzioso di Nunzio Lanci che lo impiega sia schiacciatore di banda che opposto. E domenica scorsa è stato il miglior realizzatore della sfida vinta contro Civita Castellana, terza forza del campionato di serie A2 di pallavolo maschile. Un'impresa, classifica alla mano, che visto il sulmonese ormai ortonese di adozione mettere a terra 18 palloni. E' stata probabilmente la migliore prestazione di una stagione caratterizzata da molti infortuni. «Ho pagato a caro prezzo lo strappo agli addominali prima di Natale, ero in un buon periodo, come la squadra, e per rimettermi in sesto c'è voluto tempo».

Già, gli infortuni. «Sono stati una palla al piede per noi», sostiene Pietro Di Meo, 34 anni a giugno, «la squadra è cambiata in estate, aveva bisogno di giocare tanto assieme per trovare amalgama e identità di gioco. E, invece, a turno tutti hanno avuto problemi. Facevamo fatica anche ad allenarci». Invece, domenica scorsa in casa… «Ci siamo proprio divertiti. Abbiamo assaporato il gusto di giocare assieme, esprimendo una buona pallavolo».

In una partita che sulla carta sembrava proibitiva. «E' un campionato equilibrato, quello di A2. A noi è mancata la continuità. Ripeto: per colpa dei tanti infortuni che hanno caratterizzato il nostro percorso». Resta in piedi l'obiettivo dei play off per il quale la trasferta di domenica sul campo del Mondovì diventa decisiva. L'ottavo, posto occupato dal Potenza Picena (31), è distante cinque lunghezze dalla Sieco che ha un punto in meno proprio di Mondovì. Quindi, per sperare gli ortonesi devono vincere, bissando il successo dell'andata. «Gara decisiva, così come poi saranno tutte le altre se domenica vinceremo. Purtroppo, per svariati motivi, il cammino in campionato non è stato quello che speravamo. Adesso dobbiamo giocarci le ultime chance al massimo».

Pietro Di Meo schiacciatore o opposto? «Non è un problema», sostiene l'atleta originario di Sulmona dal 2009 in forza alla Sieco Impavida, «durante le giovanili ho fatto molta tecnica di base. Ho imparato sia i movimenti dello schiacciatore che dell'opposto. Tutte nozioni che nel tempo mi sono risultate utili. Faccio tutti e due i ruoli e per me è un'opportunità in più». Ma se proprio dovesse scegliere? «Mi piace più fare l'opposto, un ruolo che richiede anche una certa ignoranza…».

Cinque partite alla fine per inseguire l'ultimo posto utile per fare i play off, se così non fosse la stagione finirebbe il 27 marzo. Tre sfide a distanza ravvicinata visto che la Sieco domenica sarà al PalaManera di Mondovì; poi mercoledì giocherà in casa (ore 20,30) contro il Club Italia Roma e poi domenica 13 marzo ad Alessano contro l'Aurispa. Un tour de force dal quale la Sieco cercherà di uscire con 9 punti in modo tale da poter continuare a inseguire l'ottavo posto. Nell'immediata vigilia della trasferta di domenica sarà presa una decisione sul conto del canadese Dallas Soonias, solo se sarà guarito del tutto andrà in campo. Nel frattempo, sta ricominciando a lavorare anche Matteo Paoletti, reduce da un'operazione al ginocchio.

Questo il programma della nona giornata di ritorno in programma domenica: BAM Mondovì-Sieco Ortona (ore 19), Brescia-Sora (ore 18), Emma Villas Siena-Civita Castellana (ore 18), Cantù-Potenza Picena (ore 12), Alessano-Castellana Grotte (sabato ore 20,30), Reggio Emilia-Vibo Valentia (sabato ore 20,30), Tuscania-Club Italia (ore 16).

@roccocoletti1

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