Di Nicola, fratelli contro nel segno delle bocce

6 Dicembre 2019

Giuliano (Boville Marino) e Marco (Mosciano) domani avversari in campo: «Passione nata grazie a papà»

PESCARA. Fratelli contro. Non è la prima volta e non sarà l’ultima per i Di Nicola, protagonisti nel campionato di serie A di bocce specialità Raffa. Entrambi pescaresi, zona Fontanelle, entrambi instradati dal papà Vincenzo che ha trasmesso la passione ai figli. Il primo Giuliano, 36 anni, ha una bacheca che rende l’idea del talento: un Mondiale a squadre nel 2012, un Europeo under 18, quattro titoli italiani assoluti e sei a squadre e cinque ori ai World Games; Marco, 26 anni, invece, è sulle orme del fratello più grande, ha conquistato vittorie più in ambito locale e interregionale. E gioca in serie A nella Nova Inox Mosciano.
Domani pomeriggio, per l’appunto, è in programma la sfida contro il Boville Marino in cui gioca il fratello Giuliano, insieme ad Alfonso Nanni di Miglianico. Sarà la prima giornata di ritorno nel girone 2 e all’andata vinse (a sorpresa) la Nova Inox Mosciano 6-2. Il tempo ha fatto emergere i valori: il Boville Marino ha 13 punti, uno in meno della coppia di testa formata da Montesanto e Fashion Cattel, tre in più della Nova Inox, reduce da due sconfitte di fila. Appuntamento sabato a Marino con i favori del pronostico tutti per il Boville e con una sfida nella sfida. «Non è la prima volta che accade», racconta Marco Di Nicola, dipendente di un’azienda privata, «ci affrontiamo spesso. E non porto il conto dei risultati. Lui», dice riferito al fratello, «è forte, ha una bacheca che parla da sola. Mi ha trasmesso la passione per le bocce così come papà aveva fatto con lui. Chi vincerà? Beh, all’andata l’abbiamo spuntata noi».
Anche Giuliano, che nel frattempo ha messo su famiglia a Loreto Aprutino, è un dipendente di un’azienda privata. «Generalmente mi alleno in zona», racconta il giocatore del Boville Marino, «gravito tra i campi di Sambuceto, Zanni e il porto di Pescara. Poi, il sabato o il venerdì raggiungo la squadra a seconda di dove si gioca. Si fanno sacrifici, se ne fanno tanti, perché il talento va allenato». E Giuliano di talento ne ha, tanto da appartenere alla categoria A1 in cui ci sono i migliori 16 d’Italia. «Mi piace lo sport, da ragazzo ero tesserato nelle giovanili della Renato Curi. Il calcio mi piace, tifo per il Pescara e per la Juve. Ma le bocce…
Ero ragazzino e la domenica mattina mi alzavo presto per andare a vedere le partite di mio padre. Avevamo il bocciodromo vicino casa, era una tentazione troppo forte. Lui mi ha trasmesso quella passione necessaria per scoprire che hai del talento in una disciplina sportiva». E così durante la stagione il sabato si gioca in campionato e la domenica nei tornei individuali dove sono in palio soldi o altro.
Giuliano Di Nicola, ovviamente, per difendere i colori del Boville Marino percepisce un rimborso spesa, in più arrotonda con i premi che colleziona la domenica, perché stiamo parlando di uno dei migliori in Italia, e non solo.
Marco, invece, vive un’altra dimensione. Gioca in serie A da diversi anni. E a Mosciano ha trovato un gruppo nel quale poter esprimere il proprio talento. «Non è facile conciliare gli impegni lavorativi con le bocce», racconta, «anche perché bisogna allenarsi e soprattutto mantenere un buono stato di forma fisica». Come andrà a finire domani? «Sfida aperta a tutti i risultati», sorride Marco, mentre Giuliano parla del tifo dei genitori: «Mia madre non la schiodi, non ammetterà mai la preferenza per un figlio a discapito dell’altro. Papà, invece, potrà pendere dalla parte del figlio meno esperto. Non lo so, immagino». Appuntamento a domani, ben sapendo che ci saranno tante altre rivincite.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA