Di Nicola frusta L’Aquila: «Basta chiacchiere»

16 Febbraio 2015

Dopo San Marino il responsabile dell’area tecnica mette nel mirino la squadra «I conti si fanno soltanto a maggio, ma non bisogna perdere l’entusiasmo»

L’AQUILA. C’è tanta amarezza in casa L’Aquila dopo la sorprendente sconfitta contro il fanalino di coda San Marino. Uno stop che ha allontanato notevolmente i rossoblù dalle zone nobili della classifica (a 10 punti dalla vetta) seppur con le due gare da recuperare con Pontedera e Tuttocuoio. A destare preoccupazione nell’ambiente è soprattutto l’atteggiamento mentale mostrato dagli uomini di Zavettieri. Una squadra apparsa scarica, distratta e priva di mordente per oltre un tempo. Nell’analisi del difficile momento del campionato non usa mezzi termini il direttore sportivo degli aquilani Ercole Di Nicola. «Sono arrabbiatissimo. Ho visto una squadra che è scesa in campo senza cattiveria agonistica e senza la voglia di azzannare la preda. L’errore più grave è stato di tirare i remi in barca dopo il vantaggio senza la determinazione di chiudere la partita. Era già successo a Prato e non va per niente bene. Ora non ci resta che lavorare sodo e fare i fatti senza più chiacchiere. Siamo una squadra forte che deve ritrovare la propria identità caratteriale, mettendo al primo posto il sacrificio e l’umiltà».

Nonostante la sconfitta e l’ulteriore distacco dalla vetta, Di Nicola non si perde d’animo. «Il campionato è ancora lunghissimo e la guerra si vince a maggio. Abbiamo a disposizione 15 partite per risollevarci e chiudere la stagione nella miglior posizione possibile. Primo posto? Premesso che nulla è ancora compromesso, noi non abbiamo mai detto di puntare ad arrivare primi ma di lottare per i play off e fare un grande campionato. In questa settimana che porterà al delicatissimo derby con il Teramo c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Chiedo agli aquilani di non perdere l’entusiasmo e stare vicini alla squadra senza esagerate polemiche perché siamo nel momento topico del campionato e ci sarà tutto il tempo per tirare le somme a bocce ferme».

Analizzando gli altri risultati le speranze per il primo posto non sono ancora del tutto sfumate. Tolta la vittoria del Teramo che dovrà affrontare L’Aquila proprio domenica, l’Ascoli ha perso a Prato (3-1) restando così in testa a quota 47 punti. Considerando le due partite da recuperare e i tre scontri diretti ancora da giocare proprio contro le concorrenti Teramo, Pisa e Reggiana (tutte e tre davanti ai rossoblù), il destino sembra essere ancora nelle mani dell’Aquila. Servirà però cambiare atteggiamento, ritrovare l’identità smarrita non solo a livello mentale ma soprattutto tecnico-tattico. La squadra vista all’opera a San Marino ha infatti evidenziato mancanza di idee e di gioco. Carenze che difficilmente possono essere spiegate con i giorni di inattività causa neve e con le due partite rinviate, dal momento che le avvisaglie di quest’involuzione erano emerse già nel match con l’Ancona prima e nella trasferta di Prato poi. Insomma l’aritmetica e i punti a disposizione (45) lasciano ancora intatte le possibilità di lottare per il primato. Sta all’Aquila dimostrare di credere nell’impresa sul campo e non a parole.

Il gruppo riprenderà gli allenamenti domani per iniziare a preparare il derby contro i cugini teramani. Dovrebbe tornare in gruppo il mediano Marco Djuric, che sta completando il percorso di recupero dalla distorsione al ginocchio.

Giammarco Menga

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