Di Paolantonio: «Abbiamo troppi black-out»

26 Febbraio 2018

L’allenatore biancazzurro punta il dito sulla scarsa qualità al tiro al rientro dall’intervallo

IMOLA. È serena l’analisi di coach Di Paolantonio nel dopo-partita. Certo, sbloccarsi in trasferta sarebbe stato importante per Roseto e le sue ambizioni di salvezza, ma al Ruggi hanno festeggiato in pochi e l’assenza di Lupusor ha accorciato fin troppo la coperta sotto canestro degli Sharks. «Prima di tutto voglio fare i complimenti a Imola che ha meritato la vittoria», esordisce Di Paolantonio, «noi purtroppo abbiamo commesso tanti errori nel terzo quarto e quelli ci hanno condannato, perché recuperare uno svantaggio in doppia cifra su questo campo è davvero difficile. Abbiamo provato a fare la nostra partita, con un inizio un po’ difficile a livello difensivo, purtroppo l’intensità del secondo quarto in difesa non l’abbiamo più riproposta. Siamo rimasti negli spogliatoi e il parziale negativo ci ha condizionato: dobbiamo imparare a gestire i palloni importanti come si deve, giocando di squadra e senza rifugiarci nelle situazioni individuali, perché non abbiamo il talento sufficiente per farlo». L’impressione, dall’esterno, è che Roseto giochi una pallacanestro migliore rispetto alle avversarie dirette nella zona retrocessione, merito di un allenatore dalle idee chiare come Di Paolantonio, che sta riuscendo a dare un’identità alla propria creatura. Poi, alla fine, conta pure il talento e qui gli abruzzesi hanno qualcosa in meno rispetto alla media del girone, come dimostrano anche i tanti possessi gettati via al Ruggi, ben 19. «Più che le 19 palle perse», continua l’allenatore biancazzurro, «ci ha condizionato la qualità dei tiri nel terzo quarto. Se smettiamo di giocare assieme, finiamo per forzare un tiro o un passaggio e le conseguenze si vedono subito. In trasferta serve più continuità nell’arco dei 40’, perché nessuno ti regala niente e noi di due punti lontano da casa ne abbiamo davvero tanto bisogno. Ultimamente la squadra mi è piaciuta, sta cercando di fare ciò che le chiedo, sia in attacco che in difesa, ma viviamo ancora dei momenti di black-out decisivi per l’andamento della partita. Se davanti smarriamo la qualità del nostro gioco, infatti, finiamo poi per perdere anche l’intensità che ci serve a livello difensivo e che pure oggi abbiamo mostrato, seppur in modo discontinuo». Ora il campionato si ferma e alla ripresa per gli Sharks sarà subito in salita, visto che al Pala Maggetti arriverà la capolista Trieste, per una di quelle sfide da giocare a cuor leggero. (r.r.)
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