Di Paolantonio loda il rosetano Marini: sa cambiare le partite

ROSETO. Per capire meglio il fenomeno Mec Energy Roseto, partito in sordina con l’obiettivo della salvezza, che invece sabato sera affronterà Trieste per chiudere la stagione tra il terzo ed il...
ROSETO. Per capire meglio il fenomeno Mec Energy Roseto, partito in sordina con l’obiettivo della salvezza, che invece sabato sera affronterà Trieste per chiudere la stagione tra il terzo ed il quinto posto, qualificandosi per i play off, abbiamo fatto qualche domanda a Emanuele Di Paolantonio, teramano, classe 1981, arrivato a Roseto l’estate scorsa con alle spalle una solida esperienza, avendo lavorato in serie A a Teramo con Gramenzi, Pancotto, Boniciolli, Capobianco, a Montegranaro con Recalcati, e infine ad Omegna in A2 Silver con Magro: «In realtà non ci sono mica segreti, nasce tutto dal lavoro fatto in estate per creare il roster», racconta sorridente Lele, che rifiuta l’etichetta del portafortuna: «Se lo fossi sarebbe un problema, perché quella prima o poi finisce», ride divertito, «invece la serietà di un gruppo dotato e allenabile, sta semplicemente pagando». E sui risultati qui siamo di fronte a un traguardo storico per una società che solo 7 anni fa ripartiva dalla serie C2, il piano terra del basket nostrano: «È vero, accedere ai play off per la serie A è un grande traguardo, ma non dimentichiamo che questa piazza ha vissuto punti ancora più alti», concorda Di Paolantonio, che poi sollecitato a fare il nome del giocatore che l’ha più stupito non si tira indietro: «Sicuramente Pierpaolo Marini, sta dimostrando di essere un fattore importante, in grado di cambiare le partite sia in attacco ma soprattutto in difesa, dove ha un grande impatto. Tra l’altro faccio io gli accoppiamenti difensivi, e spesso l’ho messo sui play avversari per spegnerli. Forse è il migliore sesto uomo dell’intera A2», dichiara convinto.
Sabato arriva Trieste, che vi diede uno schiaffo da 32 punti: «Quello fu un cazzotto, altro che», sdrammatizza il vice di coach Trullo, «i ragazzi se lo ricordano bene, eravamo a un passo dalle finali di Coppa Italia. Sportivamente parlando, vogliamo vendicarci». A maggio partiranno i play off: cosa può fare la Mec Energy? «Roseto si può divertire. Abbiamo un mix esplosivo di tecnica e forza che permette alla squadra di giocare bene divertendo. Abbiamo un pubblico super, che nei play off potrà essere ancor più determinante: a Recanati domenica scorsa abbiamo vinto giocando in casa».
Marco Rapone
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