Di Paolantonio: Nelson infiammerà il PalaMaggetti

A2, il tecnico del Roseto Basket illustra le caratteristiche del nuovo americano: «Guardia di talento a caccia di riscatto, ha grande feeling con il canestro»
ROSETO. Come previsto, è andata ieri in porto la trattativa con Roberto Nelson del Roseto Sharks, che ha messo sotto contratto il giocatore americano dandogli la canotta numero 55: Nelson sarà quindi la guardia titolare del prossimo quintetto. Nato a Santa Barbara in California nel 1991, alto 193 cm per 90 kg, Nelson è un tiratore pericoloso, forte fisicamente, e tatticamente duttile, potendo giocare anche da ala piccola al bisogno; inoltre, pur avendo solo 26 anni, è un atleta già esperto dell’A2, avendoci già giocato con Brescia e Trieste. Nelson, che proprio con i giuliani nel 2016 giocò al PalaMaggetti, scrivendo a referto 12 punti, 5 rimbalzi e 7 assist, arriva con voglia di riscatto da un’ultima stagione poco felice, divisa tra Messico e Roanne in A2 francese, dove ha segnato solo 9 punti di media. L’allenatore dei biancazzurri Emanuele Di Paolantonio, esprime così la sua soddisfazione: «Si tratta di un giocatore di grande talento, che ai tempi del college segnava oltre 21 punti di media; i numeri che ha fatto in Italia sono meno indicativi: a Brescia gli chiedevano cose diverse dal fare canestro, ed a Trieste si era ritrovato in una rotazione a 12 giocatori. A Roseto invece, può dimostrare di essere un agonista, tornando ad essere quel giocatore che ha già fatto molti canestri importanti in carriera, infilando i punti per le vittorie a fil di sirena sia al college, sia in Italia, sia infine in quella Summer League di Las Vegas con gli Charlotte Hornets del 2014, cartina tornasole di quanto sia forte questo giocatore». Un potenziale condottiero in cerca di un’occasione quindi, pronto a trascinare il pubblico del PalaMaggetti: «Un giocatore che ritengo adatto a giocare nel nostro caldo palazzetto, un giocatore che ha fortemente voluto venire a Roseto, rinunciando ad altre importanti offerte».
In effetti si dice che Nelson ne avesse un paio dalla Francia, una dalla Grecia, e una possibilità di giocare nella G-League negli USA, tutte offerte più sostanziose di quella degli Sharks: è una scelta coraggiosa la sua. «Le sue grandi motivazioni lo hanno spinto a dirci di si, e sono ovviamente alla base della nostra scelta. Lui vuol dimostrare di poter essere un giocatore diverso da quello che ha fatto vedere finora, dovremo tutti dare il massimo per riuscire a tirar fuori il suo meglio», racconta Di Paolantonio, che aggiunge un beneaugurante inciso: «Per motivarlo gli ho detto di vedersi le immagini delle ultime due guardie passate a Roseto (Allen e Smith, oggi entrambi top player in Europa, ndc); speriamo che possano esser fonte di ispirazione». Adesso per completare il roster, manca solo il lungo americano: si cerca un “quattro e mezzo” e sembra che gli Sharks vogliano provare a prenderne uno potenzialmente importante, magari dal mondo dei college: «Le ricerche stanno andando avanti», conclude il coach, «cercheremo di prendere il giocatore più forte che potremo permetterci».
Marco Rapone
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