Di Paolantonio: Roseto non mollare, motivazioni decisive

12 Gennaio 2017

Il coach biancazzurro: «Campionato livellato verso l’alto Il mio rinnovo? Pronto, ma prima conquistiamo la salvezza»

ROSETO. Amichevole di lusso ieri al PalaMaggetti, con la VisitRoseto.it che ha accolto la Proger Chieti per un’amichevole. Senza Radonjic e Amoroso, i biancazzurri hanno vinto solo nell’ultimo quarto di gioco da 10 minuti, in una sgambata indubbiamente fatta senza quell’aggressività di cui i due team sono normalmente capaci. Il coach dei biancazzurri Emanuele Di Paolantonio è soddisfatto per la partitella disputata: «Arrivavamo dall’ultimo match dello scorso venerdì, e volevamo evitare una settimana lunghissima di allenamenti».

In classifica c’è una squadra ampiamente davanti: «La Virtus Bologna sta dimostrando di avere qualcosa in più delle altre, è arrivata ad un filotto di 10 vittorie consecutive e col roster lungo che ha, può arrivare fino in fondo, ma attenti ai play off». Che significato dà all’impresa di Verona che dopo aver perso con voi, è stata capace di passare a Treviso, che in casa non aveva mai perso? «Che il livello è equilibrato ma verso l’alto, ci sono giocatori con esperienza di serie A, giovani che giocano minuti importanti, giocatori con un passato in Nazionale, americani importanti. Ecco perché sono le motivazioni a fare la differenza: ad esempio, quando abbiamo battuto Verona in molti hanno pensato che avessimo vinto contro un club in crisi, invece eravamo solo stati più bravi di loro nella singola gara. Questo significa che chi è motivato ed esegue il giusto piano gara può battere chiunque: per questo la gara più importante per me è sempre la prossima».

Senza dimenticare che il 23 gennaio si riaprirà la finestra di mercato e potrebbero cambiare certi equilibri. Amoroso è finito al centro di voci di mercato: «E’ normale, sia per la sua caratura tecnica, sia per quello che facciamo insieme come squadra. So che la società ha già espresso il suo giudizio, e che quindi per ora almeno non cambia nulla». Il presidente Cimorosi vorrebbe accontentarla con un secondo play, non necessariamente under, che si incastri con Fultz: «Di questo non posso che ringraziare la società, sempre attenta alle esigenze della squadra; dobbiamo aspettare il 23 e vedere che opportunità ci saranno, perché per ora non ce ne sono». Il presidente ha detto anche che c’è la volontà di proseguire insieme l’anno prossimo: «Parole che mi fanno un enorme piacere, ma non cambiano la mia visione del futuro, che sono l’obiettivo stagionale, e il prossimo match. Quando ci saranno le condizioni, lo faremo volentieri».

A Trieste forse non ci sarà Radonjic: «Il giocatore è dovuto rientrare a casa per problemi familiari, ed era già fermo perché arrivava da un infortunio; a questo punto sarà difficile averlo in campo pronto. Vedremo nei prossimi giorni come evolverà la situazione».

Marco Rapone

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