Di Paolantonio: «Sì, ha tirato a tempo scaduto»

8 Gennaio 2018

La delusione è forte ma l’allenatore biancazzurro promuove il gruppo: «Questa squadra c’è»

ROSETO. Volto tirato e sguardo fisso, in sala stampa coach Di Paolantonio porta evidenti i segni di chi credeva di averla portata a casa, ed invece alla fine è uscito sconfitto. «Per prima cosa, visto che siamo al termine del girone di andata», dice il coach, «faccio un’analisi generale del nostro campionato. Purtroppo siamo ancora all’ultimo posto, una posizione che abbiamo occupato fin dalla prima giornata. Ritengo però, che tra le prestazioni delle prime otto giornate e quelle delle seconde sette ci sia una grande differenza: lasciatemi dire che sono orgoglioso delle prestazioni dei miei ragazzi che stanno giocando sempre meglio. Certo, abbiamo sempre più perse che vinte anche in queste ultime sette uscite, ma le due vittorie conquistate ci lasciano dire che siamo ancora vivi, quando invece potevamo oramai essere spacciati». Le due vittorie, ma anche quest’ultima gara persa solo in questo convulso finale, lasciano intendere che c’è ancora vita sul pianeta Sharks. «Ritengo che stiamo dando segnali importanti al campionato», continua l’allenatore, «che la squadra c’è e non si dà per vinta. Certo, dopo questa 15ª giornata siamo sempre a 2 punti di distanza dalla coppia delle penultime, che anche in questo turno non siamo riusciti a riagganciare, ma non demordiamo. Se guardiamo al girone di ritorno infatti, possiamo notare che giocheremo in casa entrambi gli scontri diretti con Orzinuovi e Bergamo, ed inoltre giocheremo un match casalingo in più rispetto all’andata. Questi sono fatti, e ci devono dare fiducia nel futuro, e soprattutto la consapevolezza che siamo ancora nelle condizioni di poterci provare per la nostra missione salvezza». Resta il fatto che con Verona sono sfumati 2 punti preziosi che ad aprile potrebbero pesare parecchio: «Inutile girarci intorno, la gara di stasera mi fa girare le scatole. Ma ai ragazzi non posso dire davvero nulla per come l’hanno giocata, sono stati anche bravi a recuperare dal -9 negli ultimi minuti; purtroppo abbiamo sbagliato ad esultare sul canestro finale di Lupusor, invece di accoppiarci meglio difensivamente per fargli perdere quel secondo in più che avrebbe reso vano il canestro di Green». Invece fuori tempo massimo è arrivato quello di Marulli, non convalidato dagli arbitri: «La mia impressione è in linea con la decisione presa dalla terna, sembrava oggettivamente segnato a tempo scaduto». (m.r.)
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