Di Paolo graffia Giulianova corsaro a Campobasso

Un gol dell’attaccante nel primo tempo consegna 3 punti alla squadra giallorossa che sfiora più volte il raddoppio
CAMPOBASSO. Il Real Giulianova soffre ma merita il successo a Campobasso, al termine di una partita dai due volti: bella e combattuta nel primo tempo, pressoché priva di emozioni nella ripresa. Il merito principale dell’undici giuliese, una volta trovato il vantaggio con Di Paolo, è stato quello di averlo prima legittimato e poi amministrato senza particolari sofferenze. Il tutto contro una squadra che ha dimostrato di non meritare l’ultimo posto in classifica dove, da ieri, è confinata.
Il Giulianova può festeggiare il ritorno al successo dopo tre giornate e guardare al futuro con ottimismo. Stallone schiera i suoi con un 3-5-2 che, ad inizio gara, è più un 5-3-2 complice la veemente partenza dei padroni di casa. Shiba è chiamato al lavoro già nel primo giro di lancette, poi al 7’ si supera opponendosi ad una bella battuta di Antonelli. Nel mezzo, una sortita di rimessa dei giuliesi che aveva portato Fazzini al tiro dalla distanza, parato a terra da Sposito. Passato il periodo più sofferto, i giallorossi passano in vantaggio al 25’ con Di Paolo che conclude un’azione corale calciando in rete alla destra di Sposito, non impeccabile nella circostanza. A favorire il gol, poi, la temporanea assenza del difensore locale Allocca, invitato dall’arbitro ad uscire dal campo per un infortunio e poi “dimenticato” dal direttore di gara a bordo campo. Gli animi si surriscaldano, i molisani protestano ma la rete non può essere annullata. Galvanizzato dal vantaggio, il Giulianova sfiora il bis con Tozzi Borsoi che in torsione di testa sfiora il palo raccogliendo un cross di Del Grosso, e poi chiede un calcio di rigore per una spinta in area sempre sull’ariete con la maglia numero 9. Al 35’ viene però salvato dalla buona sorte su punizione di Giacobbe che colpisce prima un palo e poi l’altro, prima dell’intervento di Ferrante che manda in angolo. Nei secondi 45’, Stallone cambia le carte schierando i suoi in difesa a 4 e, complice l’annebbiamento di idee del Campobasso, non rischia praticamente nulla. È anzi Mangiacasale ad andare vicino al raddoppio in ben due occasioni, prima al 17’ (Sposito manda in angolo) e poi al 27’ (palla alta) su servizio in profondità dell’onnipresente Tozzi Borsoi.
Marco Salvatore

