Di Paolo studia da chef ma sogna di diventare come l’idolo Marchisio

SCOPPITO. Studia per diventare chef, ma sogna di arrivare lontano sui campi di calcio. Quella di Federico Di Paolo, 17enne centrocampista dell’Amiternina, è una vita tra allenamenti e fornelli. Il...
SCOPPITO. Studia per diventare chef, ma sogna di arrivare lontano sui campi di calcio. Quella di Federico Di Paolo, 17enne centrocampista dell’Amiternina, è una vita tra allenamenti e fornelli. Il ragazzo di Camerata Nuova, piccolo comune della provincia di Roma, frequenta il quarto anno dell’istituto alberghiero dell’Aquila. La sua passione è la cucina. «Le pennette alla vodka sono la mia specialità», assicura. «Il pranzo ideale per uno sportivo? Pasta al sugo, patate lesse, prosciutto e parmigiano e per finire una bella crostata». Di Paolo di pasti leggeri ne sa qualcosa. La mattina va a scuola, poi alle 14,30 prende il borsone e va ad allenarsi. Sì, perché lui è un giocatore. Anzi, una promessa del calcio. Lunedì ha ricevuto la chiamata del tecnico Notaristefano che lo ha convocato nella Nazionale under 17 dilettanti per partecipare a Trento al torneo Città di Arco, dedicato al compianto giornalista Beppe Viola. Per la prima volta Di Paolo partecipa a una competizione ufficiale con la maglia azzurra. Il baby romano, aquilano d’adozione, ha bruciato le tappe. Ha cominciato a dare i primi calci al pallone quando aveva cinque anni. Papà Pasquale e mamma Anna lo hanno iscritto alla scuola calcio del Carsoli. Poi un anno alla Fenice Arsoli e il passaggio nel settore giovanile dell’Amiternina. Giovanissimi, Allievi, subito in prima squadra. L’allenatore Angelone intuisce che il ragazzo è già pronto per giocare con i grandi. «A livello fisico teneva il ritmo degli altri e tatticamente era già pronto per lavorare. Si vedeva subito che aveva delle buone basi». Angelone quest’anno lo fa esordire in serie D. O meglio, gli affida le chiavi del centrocampo. Di Paolo, a 17 anni, è il giocatore più giovane del girone F e il baby con più presenze di tutti quelli degli altri raggruppamenti. «Non mi sento un predestinato, devo ancora lavorare tanto e migliorare». La serie B, per il momento, può aspettare. A gennaio ha rifiutato l’offerta della Ternana per continuare a crescere nell’Amiternina. «Voglio salvare la squadra, ce la faremo. Adesso è un momento negativo, ne usciremo e i risultati arriveranno». Ma il grande salto è solo rimandato. A giugno, oltre alla Ternana, torneranno all’assalto Sampdoria, Frosinone, Spezia e Lazio. «A fine stagione deve andare via», consiglia Angelone, «Di Paolo è un buon giocatore, adesso deve spiccare il volo e scegliere la destinazione giusta». Lui, juventino doc, sogna un giorno di diventare come il suo idolo Claudio Marchisio e di indossare la maglia bianconera. Nel frattempo, indosserà quella azzurra.
Giammarco Giardini
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