Di Pasquale: mi vergogno Brosco: problema mentale

L’allenatore Bucaro non si presenta in sala stampa per commentare la gara Il capitano: «In queste condizioni non so che cosa andremo a fare ai play off»
PESCARA. La gestione di Giovanni Bucaro alla guida del Pescara è arrivata al capolinea. Si è capito ieri sera subito dopo il fischio finale dell'umiliante ko dei biancazzurri al Romeo Neri nell’anticopo della 32ª giornata del girone B della serie C. Bucaro non si è presentato in sala stampa al 91'. Un lungo colloquio con il direttore sportivo Daniele Delli Carri, al seguito della squadra. Bocche cucite, ma filtravano rumors dallo stadio romagnolo di probabili dimissioni del tecnico siciliano, ex vice di Zeman, alla quinta partita da titolare in panchina: una vittoria in casa all'esordio, un pari contro la Carrarese e tre ko in trasferta con 12 gol subiti. Non ha giovato il cambio di sistema di gioco delle ultime due uscite (8 gol incassati) che ha prodotto, al contrario, la sconfitta più pesante della stagione, ieri sera a Rimini. Davide Di Pasquale, difensore centrale del Pescara, ci mette la faccia dopo il pesante ko di Rimini: «Ci assumiamo le nostre responsabilità, ci vergogniamo: è inconcepibile fare certe figure. Non si può perdere 5-1 partite del genere».
Serve una svolta in panchina? «Il mister non c’entra nulla, così lo staff. Siamo noi i responsabili di queste partite. Non si può perdere così». Qual è allora la via d’uscita? «L’allenamento, lavorare sempre duramente, in tutti gli allenamenti, già da domani. Dobbiamo invertire la rotta perché non va bene quello che sta accadendo». La fase difensiva fa acqua da tutte le parti… «Quando si prende gol è colpa di tutti i reparti, non solo dei difensori. Dobbiamo migliorare, proviamo a giocare uomo contro uomo ma non ci riesce. È colpa nostra». Saltato il giorno di riposo programmato, biancazzurri subito in campo a Montesilvano: «Non ci ha parlato nessuno negli spogliatoi, ci è stato solo comunicato che domani (oggi, ndc) ci alleneremo».
Riccardo Brosco, capitano del Pescara, segue a ruota Di Pasquale: «Ha ragione Di Pasquale, il Pescara non merita questo. Non so trovare una spiegazione logica. Alla prima azione prendiamo gol fotocopia della partita precedente. Poi ci sciogliamo come neve al sole a livello mentale, e questo non dovrebbe mai succedere a dei professionisti. E’ brutto per noi, per chi ci segue, per la proprietà. Dobbiamo ricompattarci perché non è possibile che accada quello che sta accadendo». Manca un leader a questo Pescara fragilissimo: «Se cambiano interpreti, ma accade sempre la stessa cosa, significa che è un aspetto mentale. Certe cose non mi erano mai capitate in carriera. Non so da quante trasferte prendiamo quattro gol, io mi vergogno di quello che sta succedendo». Cambiare allenatore per dare una svolta? «Certe cose spettano alla società, io devo raccogliere il gruppo. In queste condizioni non so cosa andremo a fare ai play off. Se non cambiamo a livello mentale, potrebbe venire anche Guardiola che per noi sarebbe sempre la stessa cosa».
«Andiamo con gli attaccanti in pressing, e anche con i centrocampisti, così si creano buchi enormi sulla trequarti. Anche a Rimini abbiamo preso infilate incredibili, ci vuole compattezza di squadra che sta mancando». (o.d’a.)
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