Di Pasquale: «Siamo in linea con gli obiettivi»

Il tecnico del Lanciano: «Le critiche del presidente? Le assenze e le condizioni del campo pesano»
LANCIANO. Magari non cambierà più di tanto la situazione, ma il recente pari interno del Castelnuovo, bloccato a domicilio dal Pontevomano, è pur sempre un evento. Che oltre ad interrompere la serie di vittorie consecutive dell'attuale capolista di Eccellenza, infrange anche un'imbattibilità difensiva durata, al netto dei minuti di recupero, ben 905’. Merito del centravanti Torre e della squadra di Capitanio, che a dispetto del suo quart'ultimo posto, appare più vitale che mai. L'altra novità del 24° turno è rappresentata dall'allungo del Lanciano. Che pur non entusiasmando, ha fatto appieno il suo dovere portando a sette le lunghezze di vantaggio sull'Alba Adriatica, terza forza del girone. Il tutto alla vigilia di una giornata che vedrà entrambe le contendenti impegnate in trasferta: i rossoneri ospiti di un Paterno il cui destino appare ormai segnato, mentre i teramani avranno le loro belle gatte da pelare in casa dei Nerostellati, decisi ad uscire dalla zona play out.
Crocevia importante, quindi, in ottica play off, la cui disputa resta subordinata alla regola dei distacchi: se tra seconda e terza il gap non supererà i 9 punti, via libera alla seconda fase regionale, altrimenti sarà la vice capolista ad approdare direttamente alla successiva fase nazionale. «Inutile perdere tempo nei conteggi», dice il 26enne difensore centrale del Lanciano Riccardo Lucarino, tra i migliori in campo domenica, «che valgono solo alla fine. Meglio concentrarsi sul prossimo obiettivo, pensando ad una gara per volta e ad ottenere sempre il massimo dei punti possibile. Esattamente come abbiamo fatto coi Nerostellati». Avversario arcigno, viste le difficoltà incontrate. «È vero ma era prevedibile, dato che nessuno ti regala niente, soprattutto nella seconda parte della stagione, quando la posta in palio vale doppio». Di certo non aiutano le pessime condizioni del terreno di gioco del Biondi. «In effetti non sono granché», ammette Lucarino, «ma questo non deve diventare un alibi per noi, che dobbiamo essere bravi ad ovviare a certe difficoltà. Del resto, anche durante la settimana ci alleniamo qui (ecco spiegato il motivo del suo attuale stato, ndc), per cui ci siamo abituati». Quanto alle critiche rivolte alla squadra dal presidente Fabio De Vincentiis, questo il parere del tecnico Giuseppe Di Pasquale: «Premesso che c’è sempre da migliorare», sottolinea, «l'impegno dei ragazzi è stato massimale. Purtroppo, condizioni del campo a parte, dobbiamo fare i conti con alcune assenze prolungate (quelle dei centrocampisti Verna e Petrone, ndc), che ci hanno creato qualche difficoltà. L'attuale posizione è però in piena linea coi programmi iniziali, per cui sono tranquillo».
Stefano De Cristofaro
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