Di Roberto: L’Aquila farà la partita della vita

25 Aprile 2016

Eccellenza, l’avanti della Lazio (aquilano doc) sabato potrebbe condannare la squadra della sua città alla retrocessione

L’AQUILA. Agli sgoccioli la permanenza dell'Aquila Rugby nell'Eccellenza. I neroverdi distanziati 10 punti dai Lyons Piacenza, sono a un punto dalla matematica retrocessione in serie A. Sabato prossimo, con fischio d'inizio alle 17 per assicurare la contemporaneità di tutte le partite, capitan Giovanni Marchetto e compagni ospiteranno al Fattori la Lazio, con l'obiettivo di centrare il primo successo stagionale, ma anche conquistare il punto di bonus necessario per rinviare la condanna all'ultima giornata, in caso di buone notizie da Mogliano, dove i Lyons devono rimanere a secco.

Aquile laziali e abruzzesi, si troveranno ancora di fronte dopo la sfida in precampionato il 12 settembre nel Trofeo Sebastiani e le partite ufficiali vinte dai biancoazzurri, sabato 9 gennaio nell’andata di campionato 35-9 e nelle due sfide del Trofeo d'Eccellenza 19-23 il 21 novembre 2015 al Fattori e 24-15, sabato 16 gennaio 2016 al Giulio Onesti di Roma.

«L'Aquila cercherà di giocare la partita della vita per conquistare 5», conferma il pilone Davide Di Roberto, uno degli ex neroverdi insieme a Simone Matzeu, Elia Biasuzzi, Alex Panetti e Mirko Pettinari, nella squadra allenata da Carlo Pratichetti. «Da parte nostra vogliamo vincere per chiudere in bellezza.» Di Roberto, Classe 1990, aquilano doc, è alla sua prima esperienza nella capitale. «Per me sarà una partita speciale», afferma l'avanti, «giocare al Fattori con un'altra maglia, davanti a tanti amici e parenti che verranno a vedermi. Affronteremo una formazione che ha nella mischia il suo punto forte e che in prima linea ci farà soffrire, mentre nel reparto dei trequarti pagano l'inesperienza».

Da avversario, Di Roberto potrebbe assistere alla retrocessione del sodalizio della sua città. «Mi dispiace soprattutto per i ragazzi», dichiara amareggiato il pilone, cresciuto nel settore giovanile della Polisportiva L'Aquila, «hanno perso le partite chiave della stagione, e diventa tutto più difficile quando devi tentare le imprese impossibili nelle ultime giornate. La responsabilità di questo campionato è di chi ha costruito la squadra». Il prossimo potrebbe essere per L'Aquila un campionato di rifondazione dell'organico e in tanti si augurano di rivedere Di Roberto e altri aquilani a casa.

«A Roma mi sono trovato bene», afferma l'atleta di prima linea, «ho trovato una società seria, che mi ha accolto a braccia aperte, un tecnico che mi ha sempre spinto a fare bene e mi ha dato spazio in tutte le partite. Vorrei restare ancora qui, ma L'Aquila rimane sempre nel mio cuore». Intanto il consulente della mischia neroverde Massimo Cuttitta, ha annunciato ricorso contro la pesante interdizione di 10 mesi, (20 febbraio 2017), decisa dal giudice sportivo dopo il match perso a Piacenza. Nel fine settimana è andata male alle squadre italiane nei match dei play off del Torneo di qualificazione per la Challenge Cup, che hanno visto Rovigo sconfitto 37-5 a Krasnodar dall'Enisei, e Calvisano battuto al Peroni Stadium 28-17 dal Timisoara Saracens. I Wasps, con in campo il tallonatore aquilano Carlo Festuccia, sono stati battuti 24-17 al Madejski Stadium dai Saracens ed eliminati in semifinale della European Champions Cup.

Tommaso Cantalini

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