Di Ruocco illude L’Aquila Avezzano, il pari può bastare

La capolista mantiene inalterato il distacco dai rossoblù e dal Giulianova bloccato in casa
AVEZZANO1
L’AQUILA1
AVEZZANO: Venditti, Besana, Di Gianfelice, Albanese, Lombardo, Donatangelo, Bisegna (32’ st Selle), Sassarini, Laguzzi (27’ st Braghini), Pendenza (17’ st Blanco), Dos Santos. A disposizione: Di Girolamo, Puglielli, Kras, Buttari, Paris, Roncone. Allenatore: Torti.
L’AQUILA: Bozzi, Tempestilli, Scognamiglio, Brunetti, Romanucci, Di Norcia (30’ st Saurino), Loviso, Pejic, Massetti, Shiba, Di Ruocco (17’ st Di Matteo). A disposizione: De Chirico, Ponzi, Ziroli, Di Francesco, Montorselli, Florindi, Mantini. Allenatore: Lo Re.
Arbitro: D’Angelo di Trapani.
Reti: nel pt, 17’ Di Ruocco, 24’ Bisegna.
Note: spettatori 1.300 circa; paganti 1.070 per un incasso di 13.865 euro (150 i tifosi dell’Aquila; sugli spalti gli atleti delle formazioni giovanili biancoverdi). Ammoniti Romanucci e Loviso per L’Aquila, Bisegna dell’Avezzano. Angoli 3-1 per L’Aquila. Recupero: 1’ pt; 3’ st.
di Roberto Raschiatore
AVEZZANO
Al gol di rapina di Rosario Di Ruocco replica il magico sinistro di Michele Bisegna. Due reti racchiuse in sette minuti, i più pirotecnici del primo tempo e dell’intero confronto, che mandano in archivio l’attesissimo derby di provincia tra l’Avezzano e L’Aquila. Identico risultato della gara d’andata. A conti fatti, va meglio alla capolista dell’Eccellenza: la squadra di Tonino Torti conserva inalterato il distacco dalle inseguitrici, 5 punti sotto la vetta c’è il Giulianova, fermato ieri dal Lanciano (0-0), e L’Aquila resta a -10 (terzo posto assieme alla Torrese, ma con due gare da recuperare). E non è poco, arrivati a questo punto della stagione.
I biancoverdi sono orfani del grande ex Damiano Zanon, fermato dal giudice sportivo, e irrobustiscono la mediana ricorrendo all’under Venditti tra i pali. Le sontuose prove di Bisegna e Donatangelo danno ampiamente ragione a Torti. L’Aquila del tecnico avezzanese Sergio Lo Re risponde con un 4-3-3 di sostanza. Ma l’assenza di D’Ercole ha il suo peso specifico nell’economia del gioco rossoblù. A un primo quarto d’ora d’intraprendenza ospite risponde un Avezzano col freno a mano tirato. L’equilibrio si spezza al 17’ quando Shiba ruba palla a capitan Sassarini – sulla regolarità del contrasto ci sono forti perplessità e parecchie proteste dei marsicani – e innesca il contropiede che Di Ruocco celebra con il gol. Una mazzata? Tutt’altro. L’Avezzano non si scompone, alza il ritmo e la qualità del gioco e raggiunge il pari 7’ minuti più tardi grazie a un bolide bello e spietato di Bisegna. L’Aquila arretra, i biancoverdi spingono (Lombardo è a tratti incontenibile) ma un Dos Santos appannato in zona gol la grazia (42’). È anche l’unica, vera occasione da rete per il capocannoniere del torneo, a cui Scognamiglio e Brunetti riservano attenzioni molto speciali. A fine primo tempo tornano le proteste dell’Avezzano per un tocco di braccio in area rossoblù da parte di Romanucci (i suoi stessi compagni lo rimproverano per l’ingenuità che poteva essere letale) ma il direttore di gara sorvola e manda tutti negli spogliatoi. Nella ripresa la regia del derby non cambia. È l’Avezzano a fare la gara. E al 6’ la più bella azione confezionata dai biancoverdi porta al tiro a botta sicura di Bisegna ma sulla linea di porta il salvatore dei rossoblù è Pendenza. L’attaccante marsicano è al posto sbagliato al momento sbagliato. Le punizioni di Loviso e qualche incertezza di Venditti ridanno coraggio all’Aquila. Torti prova ad arginare i rivali con un paio di cambi. Blanco prende il posto di Pendenza, ma la prova dell’argentino è impalpabile. Bisegna fuori per crampi (al suo posto Selle). Braghini, invocato dalla tribuna, subentra a Laguzzi, ma stavolta l’avezzanese non riesce a imprimere imprevedibilità con i suoi strappi. L’occasione finale, all’ultimo dei 3’ di recupero, porta il marchio Dos Santos, ma la punizione del bomber brasiliano si infrange sulla barriera. L’ultima, bella immagine del derby Avezzano-L’Aquila la offrono i protagonisti in campo. Abbracci tra tutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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AVEZZANO: Venditti, Besana, Di Gianfelice, Albanese, Lombardo, Donatangelo, Bisegna (32’ st Selle), Sassarini, Laguzzi (27’ st Braghini), Pendenza (17’ st Blanco), Dos Santos. A disposizione: Di Girolamo, Puglielli, Kras, Buttari, Paris, Roncone. Allenatore: Torti.
L’AQUILA: Bozzi, Tempestilli, Scognamiglio, Brunetti, Romanucci, Di Norcia (30’ st Saurino), Loviso, Pejic, Massetti, Shiba, Di Ruocco (17’ st Di Matteo). A disposizione: De Chirico, Ponzi, Ziroli, Di Francesco, Montorselli, Florindi, Mantini. Allenatore: Lo Re.
Arbitro: D’Angelo di Trapani.
Reti: nel pt, 17’ Di Ruocco, 24’ Bisegna.
Note: spettatori 1.300 circa; paganti 1.070 per un incasso di 13.865 euro (150 i tifosi dell’Aquila; sugli spalti gli atleti delle formazioni giovanili biancoverdi). Ammoniti Romanucci e Loviso per L’Aquila, Bisegna dell’Avezzano. Angoli 3-1 per L’Aquila. Recupero: 1’ pt; 3’ st.
di Roberto Raschiatore
AVEZZANO
Al gol di rapina di Rosario Di Ruocco replica il magico sinistro di Michele Bisegna. Due reti racchiuse in sette minuti, i più pirotecnici del primo tempo e dell’intero confronto, che mandano in archivio l’attesissimo derby di provincia tra l’Avezzano e L’Aquila. Identico risultato della gara d’andata. A conti fatti, va meglio alla capolista dell’Eccellenza: la squadra di Tonino Torti conserva inalterato il distacco dalle inseguitrici, 5 punti sotto la vetta c’è il Giulianova, fermato ieri dal Lanciano (0-0), e L’Aquila resta a -10 (terzo posto assieme alla Torrese, ma con due gare da recuperare). E non è poco, arrivati a questo punto della stagione.
I biancoverdi sono orfani del grande ex Damiano Zanon, fermato dal giudice sportivo, e irrobustiscono la mediana ricorrendo all’under Venditti tra i pali. Le sontuose prove di Bisegna e Donatangelo danno ampiamente ragione a Torti. L’Aquila del tecnico avezzanese Sergio Lo Re risponde con un 4-3-3 di sostanza. Ma l’assenza di D’Ercole ha il suo peso specifico nell’economia del gioco rossoblù. A un primo quarto d’ora d’intraprendenza ospite risponde un Avezzano col freno a mano tirato. L’equilibrio si spezza al 17’ quando Shiba ruba palla a capitan Sassarini – sulla regolarità del contrasto ci sono forti perplessità e parecchie proteste dei marsicani – e innesca il contropiede che Di Ruocco celebra con il gol. Una mazzata? Tutt’altro. L’Avezzano non si scompone, alza il ritmo e la qualità del gioco e raggiunge il pari 7’ minuti più tardi grazie a un bolide bello e spietato di Bisegna. L’Aquila arretra, i biancoverdi spingono (Lombardo è a tratti incontenibile) ma un Dos Santos appannato in zona gol la grazia (42’). È anche l’unica, vera occasione da rete per il capocannoniere del torneo, a cui Scognamiglio e Brunetti riservano attenzioni molto speciali. A fine primo tempo tornano le proteste dell’Avezzano per un tocco di braccio in area rossoblù da parte di Romanucci (i suoi stessi compagni lo rimproverano per l’ingenuità che poteva essere letale) ma il direttore di gara sorvola e manda tutti negli spogliatoi. Nella ripresa la regia del derby non cambia. È l’Avezzano a fare la gara. E al 6’ la più bella azione confezionata dai biancoverdi porta al tiro a botta sicura di Bisegna ma sulla linea di porta il salvatore dei rossoblù è Pendenza. L’attaccante marsicano è al posto sbagliato al momento sbagliato. Le punizioni di Loviso e qualche incertezza di Venditti ridanno coraggio all’Aquila. Torti prova ad arginare i rivali con un paio di cambi. Blanco prende il posto di Pendenza, ma la prova dell’argentino è impalpabile. Bisegna fuori per crampi (al suo posto Selle). Braghini, invocato dalla tribuna, subentra a Laguzzi, ma stavolta l’avezzanese non riesce a imprimere imprevedibilità con i suoi strappi. L’occasione finale, all’ultimo dei 3’ di recupero, porta il marchio Dos Santos, ma la punizione del bomber brasiliano si infrange sulla barriera. L’ultima, bella immagine del derby Avezzano-L’Aquila la offrono i protagonisti in campo. Abbracci tra tutti.
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